domenica 22 ottobre 2017

Peskov: il Destino degli abitanti del Donbass è la reputazione internazionale più cara della Russia




Peskov: il Destino degli abitanti del Donbass è la reputazione internazionale più cara della Russia

Le autorità russe temono che dopo il posizionamento di osservatori internazionali al confine tra le Repubbliche popolari di Donezk e Lugansk  Russia dietro di loro possano seguire le truppe ucraine e le unità degli estremisti, inizio delle violenze contro gli abitanti del Donbass. Questo oggi in una conferenza stampa ha dichiarato il portavoce del presidente russo Dmitrj Peskov, cita RT.

"E' evidente che dietro gli osservatori possano seguire le forze armate dell'Ucraina, possano seguirli non solo loro ma anche gruppi di estremisti ben noti per le loro disumane azioni. E qui nessuno potrà assicurare che non inizi una nuova serie di tragici eventi" ha detto Peskov.

Secondo Peskov un controllo indipendente sul confine potrebbe salvaguardare la Russia dalle accuse di essere "Paese aggressore", ma per Mosca è molto più importante il destino degli abitanti del Donbass.

"Si, ma questo non salverà gli abitanti del Donbass da una minaccia mortale, il che è molto più importante" ha detto il capo ufficio stampa di Vladimir Putin.

Ricordiamo che ieri al forum "Valdaj" il Presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la Russia non permetterà mai una pulizia etnica sanguinosa nel Donbass secondo lo schema elaborato nella Srebrenica jugoslava.

In precedenza, il primo ministro uraino Grojsman aveva affermato che l'Ucraina avrebbe utilizzato l'esperienza della Croazia nel processo di reintegrazione del Donbass.

I piani per "il ritorno dei territori non controllati" sulla base dell'esperienza croata degli anni '90 sono stati discussi nel ministero per i "territori temporaneamente occupati" con la partecipazione di esperti statunitense e croati.

A questo le milizie popolari della LNR hanno risposto che sono pronti a contrastare lo "scenario croato" nel Donbass.



sabato 21 ottobre 2017

Putin: El’cin ha dato tutti i nostri segreti nucleari agli americani




Putin: El’cin ha dato tutti i nostri segreti nucleari agli americani

 

Con il pretesto del disarmo nucleare e del controllo sullo stesso, gli yankee al tempo di El’cin hanno cercato ovunque gli impianti nucleari top-secret in Russia negli anni '90. Questa la confessione fatta, per la prima volta non da esperti o militari ma dal Presidente russo in occasione della sessione finale plenaria del dibattito internazionale club «Valdai».

Durante l’intervento Vladimir Putin ha delle problematiche del disarmo nucleare un tema chiave. E si è fermato su queste questioni in maniera molto dettagliata. Detto e fatto. Sotto la presidenza di Boris El’cin tra la Russia e gli Stati Uniti sono stati stato firmati diversi accordi. Compresi i programmi Nunn - Lugar e Heu Leu

La prima che gli accordi hanno dato di diritto agli specialisti e scout americani è stato attuare 620 «ispezioni» ad impianti top-secret che costituiscono il cuore dello «scudo nucleare» del paese. «Gli Stati Uniti hanno accesso a tutti gli impianti top secret della Federazione Russa» - ha posto l'accento su questo Vladimir Putin ed ha aggiunto che il documento Nunn-Lugar in pratica ha effetto unidirezionale - i nostri specialisti non hanno avuto le stesse opportunità.

Tra l’altro, gli ispettori americani hanno potuto visitare 170 volte le zone russe più chiuse degli impianti di arricchimento. Il presidente Russo ha raccontato come «negli Urali in un impianto elettrochimico, direttamente nei reparti di produzione, è presente un posto di osservazione permanente americano. Sono stati creati posti di lavoro permanenti, dove gli esperti americani giornalmente si recavano come fossero al lavoro. Sì non è «come se» andassero al lavoro. Ed in questi posti russi,come sempre in questo caso, assolutamente segreti si trovavano bandiere americane».

Cercando di essere politicamente corretto verso Boris El’cin, che ha avuto il coraggio di liberare il posto per l'attuale presidente (allora primo ministro) Vladimir Putin ha sottolineato come il secondo programma (Heu Leu) sia diventato uno dei più riusciti di tutto il disarmo nucleare nella staoria dell'umanità. «Grazie a questo accordo la Russia ha potuto ritirare dalla circolazione 500 tonnellate di uranio weapon-grade, pari a 20mila testate nucleari» ha spiegato il Presidente.

In generale, l’intervento ha confermato quello che molti hanno detto e scritto in precedenza. Prima Gorbaciov e poi El’cin hanno accettato parola per parola, in maniera eccessiva, le rassicurazioni e le promesse in primo luogo degli Stati Uniti sull'eterna e indissolubile amicizia (dell’Occidente ndT). Oggi non ha senso discutere per quali ragioni l'ultimo capo dell'Unione Sovietica ed il primo Presidente della Russia si siano aperti, in maniera assolutamente anormale per qualsiasi Stato, ed anche unilateralmente.

Il fatto è che tutto ciò è costato moltissimo ai cittadini dell'Unione Sovietica. Decine di milioni di persone sono stati uccise o sono morte per le conseguenze del crollo del paese, decine di milioni sono rimaste al di fuori della loro Patria in un modo completamente estraneo ai loro (nuovi ndT) Stati - pur rimanendo nella propria terra natale.

Ancora per molto tempo la Russia dovrà recuperare il tempo così facilmente e rapidamente sprecato in cambio di promesse vuote.





venerdì 20 ottobre 2017

Putin ha promesso di impedire lo scenario croato nel Donbass




Putin ha promesso di impedire lo scenario croato nel Donbass

Il Presidente russo Vladimir Putin al forum Valdaj ha affermato che la Russia non permetterà mai una pulizia etnica sanguinosa del Donbass secondo lo schema attuato dai croati nella Srebrenica serba. Riporta "Zarygrad".

Secondo il leader russo, chiudere il confine tra la Russia ed il Donbas fino a quando i problemi politici non saranno risolti, porterebbe ad una tragedia simile a quella che è avvenuta a Srebrenica.
Vladimir Putin non è d'accordo sul fatto che la Russia abbia paura della chiusura del confine tra la Federazione russa e le repubbliche di Donbass.

Secondo lui la Russia teme solamente che l'adozione di tale decisione, prima che siano risolte tutte le questioni politiche aperte, tra cui l’ottenimento di uno status speciale da parte delle Repubbliche popolari DNR e LNR e l'adozione di una legge sull'amnistia, porterà a ripetere la sanguinosa tragedia di Srebrenica.

Il presidente ha sottolineato come la Russia farà tutto il possibile per impedire il ripetersi di questi eventi terribili.

"Noi non lo lasceremo ripetere mai" ha detto categoricamente Vladimir Putin.

da: vk.com 

IL PRINCIPALE ERRORE DELLA RUSSIA NEGLI ULTIMI ANNI E' STATO L’ECCESSIVA FIDUCIA NELL’OCCIDENTE




PUTIN CREDE CHE IL PRINCIPALE ERRORE DELLA FEDERAZIONE RUSSA NEGLI ULTIMI ANNI SIA STATA L’ECCESSIVA FIDUCIA NELL’OCCIDENTE

Il Presidente ha notato come la fiducia della Russia sia stata percepita dall'Europa come una debolezza e che ne abbia abusato

SOCHI, 19 ottobre/TASS/. Il Presidente russo Vladimir Putin considera l'eccessiva fiducia nell'Europa il principale errore della politica estera della Russia negli ultimi 15 anni. "Il più grande errore da parte nostra rispetto all'Occidente è che vi abbiamo dato troppa fiducia", ha detto in una riunione del Club di discussione Valdaj. Così ha risposto alla domanda del rappresentante della Germania sugli errori che Russia ed Europa hanno commesso negli ultimi 15 anni nei rapporti reciproci.
"Ed il Vostro errore è che avete inteso questa fiducia come una debolezza e avete abusato di questa fiducia" ha aggiunto il leader russo.
"Abbiamo bisogno di cambiare pagina ed andare avanti, basando le nostre relazioni sul reciproco rispetto e trattandoci tra di noi come partner uguali" ha detto il Capo dello Stato.


Подробнее на ТАСС:  http://tass.ru/politika/4661624