martedì 31 ottobre 2023

APPELLO DELLA DUMA DI STATO RUSSA PER LA VITA DEI BAMBINI PALESTINESI E PER LA PACE


 

Appello della Duma di Stato della Federazione Russa alle Nazioni Unite, alle organizzazioni parlamentari internazionali e ai parlamenti dei Paesi di tutto il mondo in relazione alla morte di massa di bambini e all'attuale situazione umanitaria nella zona del conflitto israelo-palestinese

L'appello è stato preparato su iniziativa del Presidente della Duma di Stato Vjacheslav Volodin.

I deputati lo hanno adottato all'unanimità

 

 

I deputati della Duma di Stato dell'Assemblea Federale della Federazione Russa, nel contesto dell'aggravarsi della catastrofe umanitaria in Medio Oriente, ritengono di fondamentale importanza e urgenza appellarsi alle Nazioni Unite, alle organizzazioni parlamentari internazionali e ai parlamenti dei Paesi del mondo con un appello urgente per sostenere la richiesta che le parti del conflitto palestinese-israeliano cessino immediatamente, senza precondizioni, le ostilità e interrompano l'uso indiscriminato di armi letali, con conseguente perdita di vite umane.

Secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF) e le organizzazioni per i diritti umani non affiliate alle parti in conflitto, solo nelle prime tre settimane dall'esplosione di violenza senza precedenti in Palestina e Israele, quasi 3.000 bambini sono morti e più di 5.000 minori sono stati feriti. Più di 400 bambini vengono feriti o uccisi ogni giorno nelle zone di conflitto.

Secondo il Ministero della Sanità palestinese, i bambini rappresentano il 40% dei decessi causati dall'escalation del conflitto. Inoltre il maggior numero di morti infantili si verifica nella Striscia di Gaza, da tempo sofferente, che viene trasformata in un "settore di morte e terrore" a causa dei massicci bombardamenti. Il blocco della Striscia di Gaza sta aumentando la sofferenza disumana e il tormento dei bambini palestinesi e delle loro famiglie, che sono costretti a sopravvivere letteralmente senza cibo, acqua, medicine, elettricità, carburante e tutte le necessità di base della vita.

I deputati della Duma di Stato esprimono le loro sincere condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime, nonché la loro solidarietà ai feriti e alle persone rimaste colpite a causa delle azioni militari delle parti in conflitto.

La Duma di Stato rileva come non sia solo la violenza e l'uccisione di civili e la presa e la detenzione di ostaggi a costituire un crimine, ma anche il bombardamento di aree residenziali pacifiche, il loro blocco, l'ostruzione alla consegna di aiuti umanitari d'emergenza ed i tentativi violenti di trasferire un gran numero di civili sotto la minaccia effettiva della loro distruzione fisica.

La Duma di Stato osserva che non sono solo la violenza e l'uccisione di civili e la presa e la detenzione di ostaggi a costituire un crimine, ma anche il bombardamento di aree residenziali pacifiche, il loro blocco, l'ostruzione della consegna di aiuti umanitari d'emergenza e i tentativi violenti di trasferire un gran numero di civili sotto la minaccia effettiva della loro distruzione fisica.

È con profondo rammarico che i deputati della Duma di Stato sono costretti a constatare che i principi sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, dai Trattati internazionali sui diritti dell'uomo e dalla Convenzione sui diritti del fanciullo sono attualmente violati in modo flagrante in Medio Oriente, in particolare per quanto riguarda i minori.

Appare evidente come le attività di mantenimento della pace, dei diritti umani e di mediazione di una serie di organismi ed agenzie specializzate delle Nazioni Unite, il cui scopo principale era quello di mantenere la pace e la sicurezza nel mondo, si sono rivelate insostenibili ed inefficaci. Il mancato rispetto da parte di alcuni Paesi guidati dagli Stati Uniti d'America, delle finalità e degli obiettivi stabiliti nel Piano d'azione "Un mondo a misura di bambino", adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2002, è stato uno dei motivi della tragica situazione della protezione della vita e della salute dei bambini nella zona di conflitto tra Palestina e Israele. Il blocco da parte di Washington e Londra degli sforzi del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha il diritto esclusivo di prendere decisioni fondamentali per prevenire o fermare qualsiasi confronto armato, non lascia dubbi sull'approccio opportunistico e altamente politicizzato dei Paesi occidentali alla questione del cessate il fuoco e della cessazione di un nuovo ciclo di ostilità e violenza nel decennale conflitto arabo-israeliano. I loro tentativi di usare l'escalation della situazione nelle zone calde del mondo per i propri scopi egoistici, anche economici e la loro pratica di lunga data di silurare gli sforzi di mantenimento della pace in Medio Oriente, in particolare come parte del Quartetto per il Medio Oriente, non danno motivo di assolvere dalla responsabilità queste strutture internazionali che, nell'ambito dei loro mandati, dovrebbero proteggere gli interessi e i diritti dei bambini.

La Duma di Stato ritiene importante intensificare gli sforzi del Gruppo di lavoro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sui bambini ed i conflitti armati, valutare e dare nuovo impulso al lavoro delle agenzie specializzate delle Nazioni Unite come l'Istituto interregionale di ricerca sul crimine e la giustizia dell’ONU istituito nel 1968.

La morte violenta di un bambino è il dolore più terribile per sua madre e suo padre, per tutta la sua famiglia. La morte di massa di bambini e giovani è una catastrofe umanitaria e una tragedia per qualsiasi Paese, qualsiasi nazione.

Rivolgendosi ai loro colleghi parlamentari di tutto il mondo, i deputati della Duma di Stato esprimono la loro fiducia nel fatto che è in nostro potere, nel potere delle persone di buona volontà, fermare il male e la follia in atto in Medio Oriente. Solo unendo gli sforzi dei governi, dei parlamenti e della società civile intorno alle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite potremo salvare dalla morte e dalla sofferenza i bambini della Palestina, di Israele e dei Paesi limitrofi coinvolti in questo annoso conflitto.

La vita dei bambini è importante! Tutti noi - persone che vivono sul nostro pianeta, politici, militari, scienziati, avvocati, personaggi pubblici, insegnanti, medici - ne siamo responsabili e dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per rendere la felicità, la salute e il benessere delle giovani generazioni l'obiettivo più importante e il risultato dei nostri sforzi comuni per il futuro del pianeta, il suo sviluppo prospero e pacifico.

http://duma.gov.ru/news/58209/

lunedì 16 ottobre 2023

"Questa pagina può già essere chiusa". Marija L’vova-Belova ha denunciato un falso sui bambini ucraini in Russia


 

"Questa pagina può già essere chiusa". Il difensore civico per i diritti dei bambini Maria L’vova-Belova ha smascherato il falso occidentale sui bambini ucraini in Russia, nonché una citazione diretta di Vladimir Zelensky ed ha parlato di altre aree di attività dell'ufficio del difensore civico dei bambini (della Federazione Russa ndt).

Oggi, 16 ottobre, il Ministero degli Esteri russo ha ospitato una conferenza stampa dell'Ombudsman presidenziale per i diritti dei bambini Maria L’vova-Belova. Il Difensore civico per l'infanzia ha evidenziato le principali aree delle sue recenti attività, ha parlato delle peculiarità e dei risultati del suo lavoro e ha risposto alle domande dei giornalisti.

Creazione del sistema di protezione dei minori nelle nuove regioni della Russia

Nel contesto dell’Operazione militare speciale, il Garante per la protezione dei diritti dei bambini ha prestato particolare attenzione alla situazione nelle nuove regioni della Russia. Maria L’vova-Belova ha osservato che subito dopo l'inizio dell'operazione militare speciale, l'assistenza di emergenza ai bambini è stata una priorità:

"Nell'aprile 2022 abbiamo lanciato la campagna 'Bambini nelle mani' per fornire assistenza mirata a famiglie specifiche. [...] Sono stati organizzati 27 convogli umanitari, circa 13.000 persone hanno ricevuto assistenza mirata per circa 164 milioni di rubli".

Il Mediatore sta attualmente collaborando con le autorità locali per sviluppare un vero e proprio sistema di protezione dell'infanzia. Allo stesso tempo, le specificità delle regioni vicine alla linea di contatto dettano le loro peculiarità.

Da un lato, si stanno attrezzando le scuole d'arte, si stanno riprendendo le lezioni di danza classica a Mariupol e si stanno costruendo campi sportivi. Dall'altro lato, l'aggressione in corso da parte dell'Ucraina sta portando a nuovi ferimenti e morti tra i bambini. Pertanto, sono ancora necessari il trattamento, la riabilitazione, la sistemazione dei bambini nelle cliniche federali e l'acquisto delle attrezzature necessarie.

La Priorità: il ricongiungimento dei bambini con le loro famiglie

Nel corso della campagna russofoba dei mass media occidentali, sono sorte molte speculazioni sulla presunta esportazione illegale di bambini ucraini in Russia. Maria L’vova-Belova si è soffermata su questo problema specificatamente.

La questione del ricongiungimento dei bambini evacuati dalla zona delle operazioni militari speciali in Ucraina con le loro famiglie è una priorità per il Difensore civico. La Russia, attraverso i canali ufficiali, sta accettando informazioni dai parenti che desiderano ricongiungersi ai bambini. Si sta facendo tutto il possibile per garantire il ricongiungimento dei bambini ai loro parenti.

Allo stesso tempo, Maria L’vova-Belova ha sottolineato come appellarsi all'ufficio del Difensore civico attraverso i canali ufficiali sia l’unica chiave per ottenere un risultato positivo:

Pertanto si chiede: c'è un canale ufficiale, tutto è stato approntato- Invitiamo quindi ogni interessato ad utilizzare le opportunità già note.

"Questa pagina può essere chiusa".

Oltre a ciò il Difensore civico per i diritti dei bambini ha invitato a non diffondere vere e proprie menzogne sulla presunta detenzione forzata di bambini ucraini sul territorio della Russia. Come esempio concreto, L’vova-Belova ha citato le informazioni diffuse attivamente in Occidente secondo cui migliaia di bambini ucraini sono "rinchiusi" in Crimea e non possono tornare alle loro famiglie:

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo all'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 19 settembre 2023, ha parlato nuovamente di centinaia di migliaia di bambini presumibilmente rapiti. Ecco la sua citazione testuale: "Conosciamo i nomi di decine di migliaia di bambini, abbiamo dati su centinaia di migliaia di bambini rapiti dalla Russia nei territori occupati dell'Ucraina e successivamente deportati". Questa è una menzogna. Lo dichiaro in tutta responsabilità. Non ci sono migliaia di bambini. Non hanno nomi, è solo un mito ed è molto facile avere conferme - basta trovare chi denuncia ogni caso e chiarirne i dettagli attraverso i canali ufficiali. Le decisioni della Corte penale internazionale, la massiccia campagna di disinformazione messa in atto dal regime ucraino che specula sui bambini sono basare su questa menzogna. E la scelta, cari giornalisti, è vostra: potete dire ai vostri lettori, agli ascoltatori agli spettatori la verità, oppure potete partecipare alla campagna di promozione del falso e della disinformazione.

Il Difensore civico riportato i dati reali: su 2.360 bambini ucraini mandati dai genitori in vacanza in Crimea, a partire dall'ottobre 2023, solo diciassettenne sono rimasti nella penisola. Studiano all'università e, su richiesta dei genitori, rimangono sul territorio della Russia.

Le parole di Maria L’vova-Belova:

Non ci sono state difficoltà, i bambini comunicavano costantemente con i loro genitori. Quando non avevano i telefoni, glieli abbiamo comprati: sappiamo che per i bambini era importante tenersi in contatto con i propri cari. Penso che possiamo chiudere questa pagina.

La Russia aiuta i bambini del Medio Oriente  

Maria L’vova-Belova ha sottolineato che, in conformità con la legislazione federale, l'Ufficio del Commissario per i diritti dell'infanzia svolge anche attività internazionale.

Una delle direzioni è una missione umanitaria in Medio Oriente:

Ieri è atterrato un volo con sono stati riportati 34 bambini (russi ndt) dalla Siria. Dopo gli esami in un ospedale federale e la riabilitazione, si ricongiungeranno ai loro parenti in Russia. [...] “Svolgiamo questo lavoro - il trasferimento di bambini dalle zone di conflitto in Siria e in Iraq - dal 2018 su istruzioni del Presidente russo. In questo periodo, siamo riusciti a rimpatriare 513 bambini".

Durante la conferenza stampa, Maria L’vova-Belova ha risposto alla domanda se il nostro Paese sia coinvolto in qualche misura nell'aiuto ai bambini intrappolati nella zona di guerra tra Israele e Hamas. Secondo il Difensore civico dei bambini, nessuno si è rivolto alla Russia su questo tema:

Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna richiesta in merito. Se sarà necessaria la nostra assistenza, ci faremo certamente coinvolgere, come facciamo in altri Paesi in cui si verifica una situazione difficile simile […].

 

 

 

https://dzen.ru/a/ZS0wTsCUFhwCcLOl

domenica 15 ottobre 2023

LA CONTROFFENSIVA UCRAINA E' COMPLETAMENTE FALLITA: PUTIN


 

Putin ha dichiarato che la controffensiva delle forze armate ucraine è completamente fallita

 

MOSCA, 15 ottobre - RIA Novosti. La controffensiva ucraina è completamente fallita, ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin in un'intervista con Pavel Zarubin nel programma "Mosca. Cremlino. Putin" sul canale Russia 1, di cui il giornalista ha pubblicato un frammento sul suo canale Telegram.

Chiedendo della situazione nella zona militare di operazioni speciali, il giornalista ha ricordato le dichiarazioni di Kiev secondo cui la controffensiva è in stallo.

"Per quanto riguarda la controffensiva, che sarebbe in stallo, è completamente fallita", ha risposto Putin.

Tuttavia, ha aggiunto, la parte ucraina sta preparando nuove operazioni offensive attive in alcune aree dei combattimenti.

"Lo vediamo, lo sappiamo. E stiamo reagendo di conseguenza", ha detto il Presidente.

Secondo Putin ciò che sta accadendo ora lungo la linea di contatto si chiama "difesa attiva".

"Le nostre truppe stanno migliorando la loro posizione praticamente in tutto questo spazio. Su un ampio spazio", ha sottolineato, notando che questo vale per le direzioni di Kupjansk, Zaporozhe e Avdeevka.

"Se prendiamo una vasta gamma di insediamenti, possono essere chiamati in modo diverso, sto parlando in modo allargato", ha detto il capo di Stato.

Ha inoltre ringraziato le Forze Armate, la loro leadership e, soprattutto, i combattenti in prima linea per il loro coraggio ed eroismo.

La scorsa settimana, parlando a una sessione plenaria del Valdai international discussion club, Putin ha affermato che dall'inizio della controffensiva, dal 4 giugno, le perdite sanitarie e irrecuperabili dell'AFU ammontano a più di 90.000 persone, e le perdite di equipaggiamento - 557 carri armati e quasi 1.900 veicoli blindati di varie classi. La Russia si sta muovendo con calma verso il raggiungimento dei suoi obiettivi nell'operazione speciale, ha sottolineato il presidente, esprimendo la fiducia che tutti i compiti saranno portati a termine.

 

https://ria.ru/20231015/ukraina-1902867872.html