domenica 3 marzo 2013




Alla Duma di Stato non credono nella morte accidentale di Maksim Kuzmin


"Le apparenti contraddizioni, il mistero su ciò che sta accadendo tutto intorno, danno più di un buon motivo per non fidarsi delle informazioni fornite da la sensazione che la storia non è inventata" - ha detto la Presidente del Comitato della Duma di Stato per la sicurezza,  Irina Jarovaja.





Il Presidente del Comitato della Duma di Stato per la sicurezza Irina Jarovaja (Edinaja Rossija) ritiene che vi siano buone ragioni per non fidarsi della versione americana delle cause della morte del bambino Maksim Kuzmin. A suo parere il Comitato investigativo della Russia dovrebbe effettuare una sua indagine su questo caso.

Le Autorità del Texas aveva precedentemente annunciato la causa ufficiale della morte di Maksim. Secondo loro, il bambino presenta tre lesioni mortali inflitte da lui stesso. Tuttavia, l'inchiesta non ha escluso che i genitori adottivi possono essere accusati di cattiva esecuzione delle funzioni genitoriali.
"Le apparenti contraddizioni, il mistero su ciò che sta accadendo tutto intorno, danno più di un buon motivo per non fidarsi delle informazioni fornite da la sensazione che la storia non è inventata" - ha detto la Presidente del Comitato della Duma di Stato per la sicurezza,  Irina Jarovaja.
 
A suo parere, ciò è dimostrato da diversi fatti.

"In primo luogo, il lungo occultamento delle informazioni sulla morte del bambino. In secondo luogo il lungo periodo di tempo in cui i risultati dell'esame, dopo la presunta morte del bambino, sono stati resi noti" ha affermato la Deputata.

Infine, sullo sfondo della solidarietà da parte delle autorità russe alle rivendicazioni della società circa lo svolgimento di un'indagine approfondita sulla morte di Maksim Kuzmin, il non seguito di alcuna informazione dettagliata circa l'incidente è, almeno, sconcertante. "L'informazione è estremamente secca e accompagnata da documentazione di supporto" ha detto la Jarovaja

"Gli Stati Uniti sono ancora in tempo per permettere ai nostri investigatori di svolgere indagini appropriate" ha detto.

La parlamentare ritiene che in questa situazione, le autorità degli Stati Uniti non possano limitarsi a fare dichiarazioni sull’incidente. Il Comitato investigativo russo deve fare la sua indagine più approfondita.

2 marzo 




sabato 2 marzo 2013


La Marcia "Per la difesa dei bambini" 

Mosca, 2 marzo 2013



 UNA LETTERA ALLA DIRIGENZA DELLA FEDERAZIONE RUSSA IN FAVORE DI KIRILL KUZMIN HA RACCOLTO 14MILA FIRMATARI 

 



Gli organizzatori della marcia in difesa dei bambini hanno riferito che il testo della lettera al Presidente della Federazione Russa, in cui si indicano due principali richieste: il ritorno del fratello dell’ucciso Maksim Kuzmin dagli USA e consentire l'adozione internazionale solo per i cittadini di paesi che hanno sottoscritto accordi bilaterali (con la Russia NdT) 
 
MOSCA, 2 marzo RIA Novosti - Una lettera aperta alla massima autorità della Federazione russa, in cui, tra l'altro, si chiede il ritorno in Russia dell’orfano di due anni adottato dagli americani Kirill Kuzmin, il cui fratello è stato ucciso, ha raccolto nella manifestazione di Mosca di sabato, circa 14 mila firme, ha detto alla RIA Novosti uno degli organizzatori, il capo del’Associazione che aiuta gli orfani e le famiglie numerose "Betulla russa" Oksana Garnaeva.

A favore della marcia e della manifestazione a sostegno dei bambini c’erano nel centro di Mosca nel pomeriggio di sabato secondo la GU MVD della capitale, 12 mila persone. Gli organizzatori della manifestazione in precedenza avevano riferito di aver scritto una lettera al Presidente russo, in cui vengono fatte due richieste principali: la restituzione del fratello dell’orfano russo ucciso negli Stati Uniti – Maksim Kuzmin e la possibilità di adozione internazionale solo per i cittadini di paesi che hanno sottoscritto degli accordi bilaterali.

"I volontari hanno raccolto 14.000 firme, ma si continuerà a raccoglierne ancora per qualche giorno. La richiesta principale della lettera aperta che si desidera inviare il presidente – far tornare a casa Kirill Kuzmin, così come un sostegno alla politica per la famiglia, la semplificazione dell’adozione," - ha detto la Garnaeva. 

Secondo le sue parole fra qualche giorno la lettera verrà inviata al Presidente..

L’adozione in Russia di Maksim Kuzmin, morto il 21 gennaio scorso, è divenuta nota solamente il 18 febbraio. Le autorità del Texas hanno diramato sabato una versione ufficiale. La prima la causa di morte del bambino è stata un incidente i cui traumi sono stati la causa principale della morte.  Nella famiglia adottiva rimane il fratello Kirill, che rimane in rapporto con la madre.

http://ria.ru/society/20130302/925496830.html 

 

UN INCIDENTE SOSPETTO

Novita’ nell’inchiesta sulla morte di Maksim Kuzmin, il bambino russo di tre anni morto nella famiglia adottiva negli Stati Uniti. Le autorita’ del Texas hanno diffuso la versione ufficiale: si sarebbe trattato di un incidente. Il bambino quindi si sarebbe procurato da solo gli ematomi addominali.  

 

Alla conferenza stampa il procuratore della citta’ di Ector ha detto:

Con l’autopsia, dice Bobby Blend, gli esperti hanno stabilito che la morte e’ stata causata dalla rottura dell’aorta addominale. Il carattere del trauma dimostra che e’ stato un incidente. Continuamo a raccogliere i materiali che poi saranno inviati alle autorita’ inquirenti.

Non e’ stato detto pero’ e come il bambino di tre anni si sarebbe procurato questo tauma letale. I risultati dell’autopsia non sono stati pubblicati. Agli specialisti russi non e’ stato permesso di partecipare all’indagine.
Sembra, dice il deputato Anvar Makhmutov, del Comitato esteri della Duma, che gli americani ci stiano nascondendo qualcosa:

La segretezza in cui si svolge l’inchiesta fa dubitare della sua obiettivita’. E’ stato annunciato che il bambino si sarebbe fatto da solo le ferite mortali. Ma non riesco immaginarlo. Bambini piccoli non si danneggiano di proposito. E poi, se gli americani volevano essere obiettivi, perche’ ci escludono da ogni indagine. Non ci permettono di avvicinarci nemmeno.

Un’altro particolare interessante e’ che nel certificato di morte non si parla dei lividi e delle abrasioni sul corpo del bambino, fra cui le ferite nella zona addominale. Non si parla inoltre degli psicofarmaci di cui i genitori adottivi riempivano il bambino. Fatti questi confermati dalle forze dell’ordine e dall’avvocato dei coniugi Shatto. Come risultato, le autorita’ del Texas hanno annunciato di non vedere motivo per aprire un fascicolo contro i genitori adottivi di Maksim. Forse, se la caveranno soltanto con un’accusa di mancato adempiemento del loro dovere.
Comunque, l’avvocato Pavel Astakhov, plenipotenziario presidenziale per i diritti dell’infanzia, ha esortato le istituzioni russe a non arrendersi. La morte del bambino non deve rimanere impunita. In precedenza il Comitato investigativo ha aperto il fascicolo contro i genitori adottivi di Maksim, con i quali rimane il suo fratello, Kirill, di due anni.