giovedì 12 aprile 2018

COMMENTO MID RUSSIA SULL'INDAGINE DELL'USO PRESUNTO DI ARMI CHIMICHE A DUMA


Commento del Dipartimento informazione e stampa del Ministero degli Affari Esteri a proposito dell'indagine sull'uso presunto di armi chimiche nella città di Duma (Repubblica Araba Siriana)

 
Il governo della Siria si è rivolto al Segretariato tecnico dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) con la richiesta di condurre urgentemente un'inchiesta sul presunto uso di armi chimiche nella città di Duma il 7 aprile scorso con la visita obbligatoria degli esperti dell'OPCW direttamente sul luogo di questa, apparente, provocazione. Damasco ha garantito agli specialisti della Commissione speciale OPCW per la definizione dei fatti sull'uso di armi chimiche in Siria (MUFS), accesso sicuro alla città di Duma e alle sue vicinanze. Il comando del contingente russo in Siria ha anche espresso la propria disponibilità a fornire un'assistenza adeguata agli esperti dell'OPCW, compresi gli aspetti della loro sicurezza.

Accogliamo con favore la decisione del Direttore Generale della Segreteria Tecnica dell'OPCW A. Üzümcü di inviare gli esperti del MUFS a Duma per un rapido chiarimento di tutte le circostanze dell'incidente. Crediamo che, nelle condizioni della frenetica campagna anti-siriana attuata dai paesi occidentali, i ritardi nell'ispezione dell'OPCW siano inaccettabili. Ritardare la partenza per il luogo del presunto incidente potrebbe portare a una ripetizione delle avventure intraprese da Washington nell'aprile 2017 con l’attacco missilistico sulla base aerea siriana "Shayrat" in violazione della Carta delle Nazioni Unite e delle norme generalmente riconosciute del diritto internazionale.

Ci aspettiamo che le autorità siriane forniscano l'assistenza necessaria al lavoro del MUFS mentre il segretariato tecnico dell'OPCW informerà a breve tutti i membri della CWC sui progressi dell'indagine.

In questo contesto siamo completamente contrari alla posizione della "trojka"dei membri permanenti occidentali del Consiglio di sicurezza dell'ONU che hanno bloccato il 10 aprile due progetti di risoluzione russi del Consiglio di sicurezza. In uno di essi si proponeva esclusivamente di sostenere la decisione del direttore generale della segreteria tecnica dell'OPCW. Di nuovo la domanda sorge spontanea: gli Stati Uniti e i loro "simili" vogliono qualche indagine? Apparentemente no. Questo gruppo in anticipo "ha nominato" i colpevoli e, a quanto pare, non intendono ritirarsi dalla loro decisione.

Le conseguenze di questa linea avventurista, disastrosa per la pace e la sicurezza internazionali, sono evidenti.

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