sabato 14 novembre 2020

Sulla pubblicazione del rapporto tematico SMM OSCE sulle vittime civili del conflitto nell'Ucraina orientale


 

Sulla pubblicazione del rapporto tematico SMM OSCE sulle vittime civili del conflitto nell'Ucraina orientale

 

Il 9 novembre è stato distribuito il rapporto sulle vittime civili nella zona di conflitto nel Donbass per il periodo dal 1° gennaio 2017 al 15 settembre 2020, preparato dalla Missione speciale di monitoraggio dell'OSCE (SMM) in Ucraina.

È stato a lungo richiesta la pubblicazione di queste informazioni in una forma generalizzata e sistematica. Abbiamo discusso su questo argomento con i rappresentanti dei media perché avevamo bisogno di un punto di appoggio certo, un punto di partenza per le discussioni. Ciascuna parte e gli esperti hanno le proprie opinioni, metodologia di calcolo, analisi di questa situazione. Questo documento è stato pubblicato. Questi dati consentono il formarsi di una visione oggettiva e specifica del conflitto interno ucraino. Prendiamo atto del ruolo positivo in questa materia dell’attuale Presidenza albanese dell'OSCE e personalmente del Primo Ministro, Ministro degli affari europei ed esteri dell'Albania E. Rama che hanno contribuito alla pubblicazione del documento.

Il documento, nel suo complesso, è equilibrato e basato su statistiche. La cifra principale a cui prestare attenzione è il numero delle vittime dei bombardamenti da armi pesanti e armi di piccolo calibro. Secondo il rapporto, quasi il 75% delle vittime tra la popolazione civile, tra gli abitanti del territorio non controllato da Kiev. Questo dato eloquentemente suggerisce che l'obiettivo delle Forze Armate dell'Ucraina, della Guardia Nazionale e delle cosiddette formazioni di “volontari” , sono i civili che Kiev sta cercando di punire in questo modo per la loro scelta e il loro rifiuto di accettare i risultati del colpo di Stato nel 2014.

Ne parliamo da molto tempo ed in continuazione, ma in Occidente molti preferiscono ignorare le nostre parole. Ora la validità delle valutazioni russe è confermata dal rapporto della Missione OSCE. La SMM non ha ancora fornito statistiche dell'intero conflitto. Ovviamente se si conta il numero di vittime dall'inizio dell'operazione punitiva nel 2014, il quadro diventa ancora più convincente e tragico.

Purtroppo il documento non contiene informazioni sulla distruzione delle infrastrutture civili del Donbass. È importante comprendere che la distruzione, spesso deliberata e pianificata, di case di abitazione, infrastrutture di trasporto, impianti di approvvigionamento energetico, di gas e acqua, istituzioni mediche, sociali ed educative ed altre distruzioni di proprietà private e municipali sono la causa di un grave degrado della situazione nella sfera umanitaria. Documentare tali dati con una chiara registrazione della responsabilità delle parti è un compito importante anche della SMM.

Vorrei attirare l'attenzione dei media stranieri, soprattutto occidentali, che, sarebbe bello dessero una valutazione della situazione e raccontassero soprattutto esponessero le loro notizie in qualche forum internazionale, appuntamenti o in riunioni dove si sono prese sanzioni contro il nostro Paese o dove vengono nuovamente prese altre sanzioni, che sono rinnovate nei confronti del nostro paese, attirare la loro attenzione sulla possibilità di raccontare queste storie, di essere presenti sul territorio descrivendo la realtà di cui dedicare i loro materiali. Per essere sicuri personalmente di ciò di cui si parla e si scrive. Lì ci lavorano  giornalisti russi. Stanno trasmettendo i loro reportage. Ed anche questo è una documentazione, parte di quei materiali analitici che danno un'idea di ciò che sta accadendo nel Donbass. Vorrei che in questa regione ci fossero più corrispondenti stranieri al fine di informare il pubblico occidentale su ciò che sta accadendo lì.

 

https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/news/-/asset_publisher/cKNonkJE02Bw/content/id/4430454#9

 

GUERRA DEL DONBASS DATI PRINCIPALI: FONTE RAPPORTO SMM OSCE


VITTIME PER ANNO

• 2017 - 486; 2018 - 238; 2019 - 148; 2020 – 74 (1 gennaio 15 settembre)

 

Numero di vittime per causa

 

• 66 morti e 452 feriti da bombardamenti di armi pesanti

• 11 morti e 96 feriti per colpi di armi leggere e di piccolo calibro

• 81 morti e 231 feriti per l'esplosione di mine, ordigni inesplosi e altri oggetti esplosivi

• 3 morti e 6 feriti per altri motivi

 

Il numero di vittime per regione e controllo

 

• 750 nella regione di Donetsk e 196 nella regione di Lugansk

• Aree controllate dal governo di Kiev: 223 nella regione di Donetsk e 47 nella regione di Lugansk

• Aree non controllate dalle Repubbliche autoproclamatesi: 513 nella regione di Donetsk e 144 nella regione di Lugansk

• Aree non controllate da nessuna delle parti: 14 nella regione di Donetsk e 5 nella regione di Lugansk

 

Numero di vittime per sesso ed età

• 531 uomini; 315 donne e 100 bambini (73 bambini e 27 bambine)

• Tra gli adulti morti o feriti a causa dell'esplosione di mine e ordigni inesplosi, il 72% uomini; tra i minori il 90% erano bambini

• In oltre il 40% dei casi in cui uomini sono stati uccisi o feriti a causa della detonazione di mine e ordigni inesplosi, ciò era dovuto al trattamento improprio di questi oggetti o ai tentativi di smontarli; tra i bambini questa percentuale è dell'87%

• Tra i civili uccisi o feriti a seguito di esplosioni di mine e oggetti esplosivi lungo le rive del fiume, oltre il 70% sono uomini

 

 

 

 

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