venerdì 2 agosto 2013




UN AIUTO CONCRETO: 
AIUTIAMO I BAMBINI DEL POMOR’E




Pomor’e il nome della costa meridionale del Mar Bianco ma anche sinonimo per indicare la Regione di Archangel’sk. Alla fine di agosto nella Regione di Arkhangelsk inizia il settimo “Rally” di beneficienza "Aiutiamo i Bambini del Pomor’e!", organizzato da alcune organizzazione no profit regionali.

Lo scopo della manifestazione è quello di aiutare orfanotrofi, centri di riabilitazione per bambini disabili, case di accoglienza oltre che famiglie numerose e famiglie a basso reddito.

Nelle passate edizioni grazie alle donazioni locali si è riusciti a raccogliere risorse per aiutare centinaia di bambini donando loro zaini, quaderni, cancelleria ed altro materiale necessario a frequentare la scuola, così come attrezzature sportive.

Il “Rally” visiterà le strutture di accoglienza oltreché delle città di Archangel’sk, Novodvinsk e Severodvinsk, i centri di riabilitazione per bambini, orfanotrofi e case di accoglienza di Krasnoborsk, Kotlasa, Koryazhma, Velsk, Kargopol, Konosha, in totale circa 20 istituzioni che accolgono oltre 600 bambini.

L’Associazione “Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus” da alcuni anni presente nella Regione con progetti in favore della pediatria e degli orfani parteciperà con una prima donazione.

Aiutaci anche Tu! Grazie.

http://www.aiutateciasalvareibambini.org/donaonline.php



Mosca assegnerà un appartamento alle famiglie affidatarie di orfani

 

Le famiglie, che avranno adottato o in affido almeno cinque orfani, la città di Mosca donerà un appartamento. Il 1 agosto nella capitale russa agosto partirà un progetto pilota che mira a garantire al maggior numero possibile di bambini orfani una vita in famiglia  e non in orfanotrofio statale e Internat


Oggi degli oltre diciottomila bambini rimasti senza la cura dei genitori a Mosca più di quattordicimila vengono accuditi in famiglie, adottati o in tutela. Ma ancora sono circa quattromila quelli che rimangono in orfanotrofi o Internat.. La maggior parte di loro sognano una casa. E trovare una famiglia che li accolga, per orfani adolescenti o bambini con disabilità è un problema reale. Ma ora esiste un’ulteriore chance. Alle famiglie adottive che prenderanno con se almeno cinque orfani, di cui almeno tre adolescenti sopra i 12 anni, adolescenti o disabili, la città di Mosca fornirà un appartamento, ha detto alla "Voce della Russia" il leader di "Russia senza Orpfani" Ivan Ikljushin:
 
"Le persone che si assumono l'educazione dei bambini sono persone con il cuore buono e aperto. Sono disposti ad accudire più bambini, sono disposti a cambiare la loro vita ben consolidata per dedicare tutto il loro tempo a questi bambini, ma molto spesso non hanno i mezzi finanziari per avere un alloggio decente. In questo caso le autorità di Mosca stanno prendendo un passo verso queste famiglie al fine di consentire un aumento del loro numero".

PRIMA DEL 2018, 20MILA ORFANI SARANNO COLLOCATI IN FAMIGLIA OGNI ANNO
  
Inizialmente, gli appartamenti saranno forniti nel quadro di un contratto di affitto gratuito. Ma dopo dieci anni l'appartamento diverrà di loro proprietà. Si prevede, inizialmente, di fornire alloggi per una ventina di famiglie l’anno per un numero di un centinaio di orfani. Le Autorità di Mosca sperano che entro la fine del 2015 negli orfanotrofi rimarranno solamente un migliaio di bambini. Ma questi vivranno in condizioni completamente diverse. Tutte le strutture di accoglienza di Mosca riutilizzeranno questi centri promuovendo l’accudimento familiare. Vuoi dire che diventeranno piccoli centri, quasi familiare, che ospiteranno nonpiù di una trentina di bambini. 

In autunno nella capitale russa partirà un altro progetto pilota. E’ prevista la costruzione di un complesso residenziale sotto la responsabilità del centro di adattamento sociale. Qui abiteranno centinaia di orfani maggiorenni che hanno lasciato gli orfanotrofi. Ad ognuno verrà fornito un appartamento autonomo. Il primo piano ospiterà i servizi sociali che aiuteranno a trovare un lavoro e daranno consigli su tutte le altre questioni ed i problemi della vita adulta.

MEDVEDEV: "LA RUSSIA DOVREBBE ESSERE IN GRADO DI RISOLVERE DA SOLA IL PROBLEMA DEGLI ORFANI"  
 
Dal 1 ° gennaio 2013 in Russia è entrato in vigore un Decreto presidenziale (Ukaz) sulla protezione degli orfani. Questo atto dà il concreto inizio al programma "Russia senza Orfani", sostenendo un  cambiamento delle condizioni per l'adozione nazionale. In particolare viene incrementata da 13.000 a 100.000 rubli la somma forfettaria in caso di adozione di un bambino disabili di oltre 7 anni, cosi come in caso di adozione di fratelli e sorelle. Secondo questo piano in Russia fra sette anni il sistema degli orfanotrofi scomparirà, ha detto il primo Vicepresidente del Comitato della Duma per la famiglia, le donne ed i bambini Olga Batalina.
 
Il novanta per cento delle iniziative che sono enumerate dalla legge, sono iniziative volte ad aiutare e  promuovere i genitori in questo processo – dalla semplificazione delle procedure per l'adozione alla tutela di un minore, una riduzione della quantità di documenti fino all’eliminazione di inutili ostacoli burocratici. Infine, un sistema di sostegno finanziario per le famiglie affidatarie.
 
Gli esperti sottolineano che il problema dell'abbandono infantile è una delle priorità della politica di Stato della Russia. A causa di questo dipende non solo il benessere dei bambini ma anche il clima positivo di tutta la società.

lunedì 29 luglio 2013



Dichiarazione dei Capi delle Chiese ortodosse

25.07.2013  




I Primati e rappresentanti delle Chiese ortodosse locali, riuniti a Mosca per le celebrazioni in onore del 1025° anniversario del Battesimo della Rus’, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, il cui tema principale è la situazione dei cristiani in Medio Oriente. Il 25 luglio, nel corso di una riunione al Cremlino, il testo di questa dichiarazione è stato dato da Sua Santità il Patriarca Kirill, a nome di tutti i presenti, al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Noi, Capi e rappresentanti delle Chiese ortodosse locali, riuniti a Mosca su invito del Patriarca di Mosca e tutta la Rus’ Kirill in occasione della celebrazione del 1025° anniversario del Battesimo della Russia, riteniamo nostro dovere levare la voce in difesa dei nostri fratelli cristiani che oggi sono perseguitati per la loro fede in varie regioni mondo.

Migliaia di credenti in Cristo sono esposti quotidianamente a supplizi e torture, scacciati dalle loro case, molti vengono uccisi.

Notizie di torture e uccisioni di cristiani giungono da Nigeria, Pakistan, Afghanistan e India. In Kosovo, i santuari sono profanati, molte chiese sono state distrutte, e molte persone sono private della possibilità di visitare le tombe dei loro cari e di pregare Dio nella terra dei loro antenati.

Profonda preoccupazione suscita la situazione in Medio Oriente. Un gran numero di paesi della regione è travolto da un’ondata di violenza e terrore le cui vittime sono i cristiani. La Libia, dove i cristiani sono quasi scomparsi, è spaccata in tribù costantemente in guerra tra loro. Non cessano gli attacchi terroristici in Iraq, dove del milione e mezzo di cristiani che vi vivevano fino a tempi recenti, è rimasta solo la decima parte. Sempre più allarmante è la situazione in Egitto, dove lo scontro è appena entrato in una nuova fase di fatti sanguinosi, e dove si assiste a un esodo di massa della popolazione cristiana. Il dolore e la sofferenza toccano migliaia di famiglie di persone inermi. Di regola, del conflitto risentono prima di tutto i gruppi più vulnerabili della popolazione, tra cui le minoranze etniche e religiose.

Nel settembre del 2010, si è svolta a Cipro una riunione dei Primati delle Chiese del Medio Oriente, che ha espresso grave preoccupazione per la situazione nella regione e timore per il futuro dei cristiani che vi abitano. La stessa preoccupazione è stata espressa nel corso di riunioni analoghe, nell’agosto 2011 in Giordania, nel settembre dello stesso anno a Costantinopoli e nel marzo 2012 a Cipro. Una dichiarazione a sostegno dei cristiani sofferenti del Medio Oriente è stata adottata nel corso della riunione dei Capi e rappresentanti di sette Chiese ortodosse locali, svoltasi a Mosca nel novembre 2011.

Oggi particolarmente drammatica è la situazione in Siria. Nel mezzo della guerra fratricida in corso, avviene uno sterminio di massa dei cristiani e dei membri di altri gruppi religiosi, che vengono scacciati dalle loro città e villaggi, dai luoghi dove per secoli hanno vissuto fraternamente fianco a fianco con i membri di altre tradizioni religiose.

I gruppi paramilitari non risparmiano i mezzi per raggiungere i loro obiettivi. I loro membri radicali si spingono sempre oltre ogni limite nelle loro attività criminali. Le orribili scene di violenza, esecuzioni pubbliche, umiliazioni alla dignità della persona, e ogni sorta di violazioni dei diritti umani diventano abituali. Rapimenti e omicidi, spesso commessi per banali scopi di lucro, sono ormai fatti quotidiani. Gli estremisti non esitano a umiliare personalità religiose, il cui rispetto ha sempre caratterizzato l’Oriente.

I mezzi di informazione del mondo, così come molti politici, lasciano passare sotto silenzio la tragedia dei cristiani in Medio Oriente.

Noi esprimiamo la nostra solidarietà a Sua Beatitudine il Patriarca di Antiochia e di tutto l’Oriente Giovanni X, che non ha potuto condividere con noi la gioia della festa di oggi, essendo dovuto rimanere con il suo gregge in un momento così difficile. Le nostre preghiere sono con lui e con i nostri fratelli in Cristo che sono “messi a morte tutto il giorno” (cf. Romani 8, 36).

Noi soffriamo insieme a tutto il popolo sofferente della Siria. Chiediamo l’immediata liberazione dei gerarchi cristiani di spicco della Siria, catturati dai ribelli già nel mese di aprile: il metropolita Paulos di Aleppo e Iskenderun e il metropolita siro-ortodosso di Aleppo Mar Gregorios Yohanna Ibrahim.

Noi facciamo appello a tutte le parti in conflitto e a quanti sono in grado di esercitare un’influenza politica sulla situazione. Fermate l’ondata di violenza e lo sterminio della popolazione civile! Imponete una moratoria sulle operazioni militari, affinché una soluzione pacifica del conflitto civile venga elaborata al tavolo dei negoziati. Liberate i ministri del culto rapiti e gli altri civili!

Come servitori del Dio Eterno, noi eleviamo con fervore le nostre preghiere al Principe della pace, al Signore Onnipotente, per il ripristino della pace e dell’amore fraterno nella terra del Medio Oriente, per il ritorno dei profughi ai villaggi natali, per la guarigione dei feriti e il riposo delle vittime innocenti. Che il Signore ispiri a tutti coloro che sono coinvolti nei combattimenti saggezza e la buona volontà di fermarli!



ASTACHOV HA RICHIAMATO GLI OLIGARCHI A MANTENERE LA PROMESSA DI AIUTARE GLI ORFANI

 


Il Difensore civico della Presidenza delle Federazione Russa per i diritti dei bambini, Pavel Astachov, ha ricordato agli uomini d’affari russi che avevano espresso la volontà di aiutare le famiglie che hanno adottato bambini affetti da gravi malattie e li ha esortati a mantenere la parola data.

Precedentemente Astachov ha informato che dei 259 bambini che non sono stati adottati dagli americani a causa dell'entrata in vigore della legge “Dima Jakovlev", 116 sono già adottati da cittadini russi.

"Quando è entrato in vigore il divieto di adozioni per gli americani, ci sono state persone che hanno affermato di essere disposti a pagare 50.000 dollari per ogni famiglia russa che avesse adottato questi bambini. Oggi, più di cento bambini sono stati adottati re quindi possono iniziare a pagare. Ma si sono solo fatto pubblicità e poi hanno taciuto" ha detto Astachov ai giornalisti.

Egli ha ricordato che l’aiuto ai bambini che non sono stati adottati dagli americani è stato promesso, in particolare, dal partito "Piattaforma Civica" guidato da Michail Prokhorov.

"L'elenco dei bambini c’è, naturalmente, ma diffonderlo ad un oligarca o ad un benefattore non è impossibile poichè non vi è una segretezza dei dati relativi alla famiglia adottante. Possiamo comunque garantire che il denaro verrà dato esclusivamente a coloro i quali era stato promesso" ha aggiusnto Astachov.

L’Ombdusman ha detto che se ogni magnate, indipendentemente dalle sue ambizioni politiche, avesse contribuito alla costruzione nellea propria regione di strutture sociali, la questione della collocazione degli orfani fuori dell'orfanotrofio sarebbe già risolta.

"La lista Forbes è lunga riguardo gli oligarchi russi e le Regioni della Federazione sono 83" ha concluso Astakhov.

“Cosa prevede la Legge Dima Jakovlev” (…) 


27 luglio 2013 

mercoledì 24 luglio 2013





OLTRE 100 ORFANI NON ADOTTATI DAGLI AMERICANI, HANNO TROVATO UNA FAMIGLIA IN RUSSIA

Oltre 100 orfani russi, non adottati dagli americani a causa dell’entrata in vigore della legge «Dima Jakovlev», ora vivono in una famiglia russa, questa l’informazione ai giornalisti da parte del Garante dei diritti dei bambini, delegato dal Presidente della Federazione Russa, Pavel Astcachov. 





«Abbiamo ricevuto la nota dal 3 giugno dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, nella quale viene allegata una lista di 259 bambini. La questione è risolta e abbiamo spiegato che 116 bambini già vivono in una famiglia e riadottarli, anche in deroga alla legge «Dima Jakovlev» è semplicemente impossibile. Gli americani si sono detti d'accordo» ha detto Astakhov.

Il Difensore civico per i diritti dei bambini ha raccontato della riduzione, significativa, del numero di orfani in Russia. «Se nel 2008 i bambini orfani in Russia erano 124mila, lo scorso anno questo numero si attestava a 74.700. La differenza è quasi del 50%. Di questi, 24.402 bambini si trovavano nella Regione di Mosca» ha affermato.

Astachov ha sottolineato come fino ad oggi, dei 24mila bambini che vivono negli orfanotrofi della Regione di Mosca ne rimangano 1.700. "Gli altri vivono in famiglia", ha affermato il Difensore civico. Secondo lui solo nella regione di Mosca negli ultimi tre mesi sono presi in accudimento da famiglie bambini orfani con disabilità un numero pari a quello delle adozioni internazionale del 2012 in tutta la federazione Russa.

Forse questo dato è stato influenzato dall'assistenza finanziaria alle famiglie affidatarie.

Il Governatore ad interim della Regione di Mosca, Andrej Vorob’ev ha detto che il governo della Regione, per incoraggiare l'adozione di bambini con disabilità, ha aumentato le indennità per i genitori adottivi da 13.000 a 25.000 rubli.

All'inizio di giugno la Russia aveva ricevuto una nota dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, insieme a questa era allegato un elenco di 259 i bambini che erano in stato di pre adozione da parte di cittadini americani. Per questi si era chiesto di poter fare un’eccezione e permettere la loro adozione. Ricordiamo che la legge “Dima Jakovlev" - l'introduzione di un divieto di adozione di bambini russi da parte degli americani - è entrato in vigore il 1 ° gennaio 2013.

23 uglio 2013



lunedì 22 luglio 2013



TRENTINORUSSIA PROPRONE UNA LETTURA ESTIVA: PER CONOSCERE LA VERA RUSSIA  




Di grande interesse

Ljudmila Ulickaja è una delle più grandi scrittrici russe contemporanee, ma in questo libro la sua mano si percepisce appena, se non per la scorrevolezza del testo che rende veloce la lettura e l’efficace struttura narrativa che la rende interessante. La vera voce protagonista, infatti, quella che permane la narrazione, è quella dei testimoni: volontari, dottori, pazienti, genitori e bambini che hanno contribuito a creare e sviluppare la clinica pediatrica RDKB di Mosca o ne hanno usufruito. E per dare un volto alle voci, il volume è corredato da diverse fotografie, ritratti di persone e luoghi. Il racconto dell’Associazione è un collage di esperienze vere, testimonianze che rendono viva, coinvolgente, la cronaca di un progetto nato dall'impegno di un solo uomo, Padre Aleksandr Men, e perseguito negli anni da un gruppo sempre più vasto di volontari.

Lasciare che siano i diretti protagonisti a parlare è senza dubbio il mezzo più efficace per coinvolgere il lettore e aiutarlo a calarsi nella realtà descritta. Dà vita e calore a storie che parlano sì, di grande sofferenza, ma sono anche la testimonianza di ciò che l’uomo è in grado di fare con la propria volontà. Persone comuni come Lina Saltykova (presidente del gruppo volontari, attiva in prima linea quando ancora nemmeno esisteva un vero progetto),Kostja Sedov (uno dei primi volontari che hanno portato la clown therapy nella clinica, cosa impensabile fino ad allora), Serëža ed Elena piccoli pazienti che a distanza di anni descrivono le loro esperienze in modo semplice, diretto, narrando la loro realtà così com'è: con l suo latocrudo, duro, ma anche nelle esperienze di crescita personale, gioia, ratitudine. Una cronaca di vita e morte, o meglio, di vita in tutte le sue molteplici sfumature.

Il centro del volume è lo sviluppo della clinica pediatrica, ma non solo. Il punto di vista che ci viene mostrato si allarga e travalica i confini delle mura della struttura. L’intento di far conoscere il lavoro della clinica e soprattutto dell’associazione “Aiutateci a salvare i bambini Onlus” è evidente, ma l’importanza del libro, come enuncia lo stesso Ennio Bordato nella prefazione italiana, e anche ciò che contribuisce a rendere maggiormente interessante la lettura, è lo spaccato storico e sociale della Russia che viene mostrato e che è difficile anche solo da immaginare, per chi non l’ha vissuto direttamente. Qui traspare dal primo impatto con una struttura nuova ma abbandonata a se stessa, dove i bambini e le loro famiglie sono mandati dallo Stato quando affetti da malattie sconosciute o incurabili, anche per mancanza di medicine; dall'assassinio, a tutt'oggi irrisolto, del primo fondatore del gruppo di volontari della clinica all'avvento dei primi cambiamenti e passi avanti; dallo sviluppo, con progressi discontinui, a tentoni, di una clinica ed un’associazione diventata oggi un punto di riferimento, fino alla scoperta di una Russia, citando gli stessi protagonisti: solidale, e fin ad allora conosciuta dai suoi stessi cittadini. Un intero capitolo è dedicato agli eventi tragici di Beslan(2004).

Da Qlibri: www.qlibri.it

15 Euro comprese le spese postali info@aiutateciasalvareibambini.org
 



giovedì 18 luglio 2013

Москва, Болотная набережная, дом 7, стр.1
Тел./факс: (495) 748-08-07




«LA SITUAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO: E’ PREOCCUPATO IL CITTADINO RUSSO?»

 Esiste fra i Vostri amici, conoscenti, parenti qualcuno che ha perso il lavoro negli ultimi 2/3 mesi (domanda chiusa, una risposta)  


II trimestre
2009

II trimestre
2010 

II trimestre
2011

II trimestre
2012

II trimestre
2013

Si, molti
23
12
13
6
8
Si, 2/3 persone
39
34
33
20
28
No
34
47
51
72
61
Difficile rispondere
4
7
3
2
2






Indice
28
0
-5
-46
-25


 Si discute di questi problemi, legati alla disoccupazione, nella Vostra cerchia famigliare, con gli   amici, colleghi, e se si partecipate a queste discussioni ?  (domanda chiusa, una risposta)    

   
II trimestre
2009

II trimestre
2010

II trimestre
2011

II trimestre
2012

II trimestre
2013

 Discuto e partecipo a queste conversazioni  
61
47
51
43
39
 Discuto ma non partecipo a queste conversazioni   
13
13
10
10
13
 No, non discuto
24
36
36
45
46
 Difficile rispondere  
2
4
3
2
2




Il sondaggio è stato condotto il 29-30 giugno 2013 attraverso un ntervista a 1.600 persone in 130 centri abitati di 42 regioni, territori e Repubbliche della Federazione Russa. L'errore statistico non supera il 3,4%.