Sulle violazioni dei diritti dei cittadini e dei connazionali russi all'estero
Rapporto del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa
Mosca, 2024
Italia
In generale, la situazione in
Italia per quanto riguarda il rispetto dei diritti dei cittadini e dei
connazionali russi può essere valutata come soddisfacente.
L'operazione militare speciale
per la denazificazione e la smilitarizzazione dell'Ucraina e la protezione
della popolazione pacifica del Donbas ha avuto un impatto piuttosto evidente
sulla situazione dei cittadini e dei connazionali russi che vivono nel Paese.
Si sono verificati casi di rifiuto e persino di aggressione nei confronti dei
rappresentanti della Russia e della diaspora russofona, soprattutto da parte
dei membri della grande comunità ucraina.
Nell'ambito della campagna su
larga scala contro la cultura russa e i suoi rappresentanti in Italia, sono
stati registrati episodi spiacevoli contro artisti e musicisti russi.
Così, nel febbraio 2022, il
sindaco di Milano, D. Sala, che è il presidente del consiglio di
amministrazione della comunità ucraina della Federazione Russa. Sala, che è
presidente del consiglio di amministrazione del Teatro alla Scala, ha preteso
che il direttore d'orchestra russo V.A. Gergiev condannasse pubblicamente le
azioni della Russia in Ucraina sotto la minaccia di interrompere la
collaborazione e, in particolare, di sospendere la sua partecipazione a una
rappresentazione dell'opera La regina di picche di Čajkovskij (32 La Scala ha
sospeso Valery Gergiev dalla "Regina di picche". Musica classica
News.ru. 1 marzo 2022. https://www.classicalmusicnews.ru/news/la-scala-removed-valery-gergiev-from-queen-of-spades).
Nel febbraio 2023, i sindaci
delle città italiane di Brescia e Bergamo (regione Lombardia) hanno vietato al
pianista russo D.L. Matsuev di esibirsi al 60° Festival Pianistico
Internazionale.
Le missioni diplomatiche russe in
Italia nel 2022 hanno ricevuto regolarmente segnalazioni da parte dei
connazionali su manifestazioni di discriminazione. La negazione dei servizi ai
cittadini russi, compresi i dipendenti delle missioni diplomatiche russe
all'estero, da parte di alcune banche italiane è stato un problema piuttosto
serio.
Nel 2023 gli uffici consolari
russi hanno continuato a ricevere reclami individuali da parte dei nostri
cittadini per l'atteggiamento distorto nei loro confronti da parte delle
strutture creditizie e finanziarie italiane.
Spesso si è arrivati a bloccare i
loro conti bancari per effettuare controlli non comprovati sull'origine del
denaro depositato. I tempi di elaborazione delle richieste di apertura di carte
e conti bancari da parte dei russi superano spesso limiti ragionevoli. Questi
approcci sono stati riscontrati anche per i russi che hanno anche la
cittadinanza italiana.
I connazionali sono ancora
preoccupati per il divieto di diffusione dei mass media russi in Italia e, di
conseguenza, per la mancanza di informazioni obiettive sulla politica e sulle
azioni della Russia nel quadro dell'operazione militare speciale. Quest'ultimo
aspetto è particolarmente significativo nel contesto della pressione
propagandistica dell'Occidente collettivo e della palese campagna antirussa dei
media italiani.
Le informazioni sugli eventi nel
mondo sono presentate esclusivamente sulla base di fonti occidentali o ucraine.
Questo approccio distorto ha un impatto significativo sull'atteggiamento degli
italiani nei confronti dei cittadini russi che vivono nel Paese, così come dei
nativi russofoni dell'ex URSS.
La situazione dei nostri
cittadini nei luoghi di detenzione o di reclusione in Italia è fonte di grave
preoccupazione. In particolare, il 9 maggio 2023, un cittadino russo, V. I.
Pereshchako, è morto per arresto cardiaco nel carcere di Augusta (Sicilia),
dopo aver intrapreso uno sciopero della fame in relazione alla mancata
esecuzione da parte delle autorità italiane della sua richiesta di
trasferimento nella Federazione Russa per l'ulteriore esecuzione della pena.
La Sezione Consolare
dell'Ambasciata di Russia in Italia ha ricevuto ripetute denunce da parte di un
cittadino russo, A.O. Volkov, detenuto in un carcere di Roma su richiesta di
estradizione verso gli Stati Uniti, che ha segnalato traffico di droga tra i
detenuti, atti di violenza fisica tra detenuti e casi di suicidio. Ha inoltre
denunciato le inadeguate condizioni di detenzione dei detenuti, che soffrono di
celle non riscaldate con temperature notturne fino a 12 gradi centigradi. Gli appelli alle autorità italiane competenti
per ottenere assistenza medica, viste le sue malattie croniche e la polmonite
di cui è stato vittima in carcere, non hanno ricevuto una risposta adeguata. La
risposta della parte italiana si limita a dichiarare che non ha malattie acute,
sulla base dei risultati di una presunta visita medica. I documenti medici
russi pertinenti presentati dall'avvocato di A.O. Volkov non vengono presi in
considerazione.
Allo stesso tempo, la limitazione
da parte dei tribunali italiani dei diritti genitoriali dei cittadini russi nei
confronti dei figli minori rimane un problema piuttosto serio. A destare
preoccupazione sono in particolare le azioni delle autorità giudiziarie che,
facendo riferimento alle "buone" intenzioni dei servizi sociali,
possono limitare i diritti genitoriali dei cittadini russi anche nei confronti
di bambini che non hanno la cittadinanza italiana, senza informare le autorità
consolari russe. Le autorità tutorie italiane sono libere di usare misure
restrittive nei confronti dei bambini e dei loro genitori russi: separazione
dalla madre, collocazione forzata del bambino in un orfanotrofio, divieto di
parlare con i genitori in russo o impedimento di incontri. Allo stesso tempo,
qualsiasi obiezione dei cittadini russi alle azioni delle autorità tutorie
provoca immediatamente un inasprimento di queste misure.
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