venerdì 30 giugno 2017

Russa condannata in Ucraina a 11 anni di carcere per il sostegno alla DNR


Donna russa in Ucraina condannata a 11 anni di carcere per il sostegno alla DNR

Il Tribunale distrettuale Kievskij di Kharkov ha condannato una 47enne russa a 11 anni di carcere con la confisca dei beni per il suo sostegno alla Repubblica popolare di Donezk, informa la Procura regionale.
 
Come indicato sul sito dei procuratori, la donna viene chiamata "Teresa". Secondo i pubblici ministeri lei, una residente di Char’kov nel 2014 ha partecipato al locale "Antimajdan" per poi trasferirsi nella regione di Donezk per sostenere la DNR.
 
Nella Repubblica popolare dei Donezk, secondo l'ufficio del pubblico ministero di Char’kov, la donna ha lavorato sotto la direzione del capo dell’intelligence del Ministero della Sicurezza statale di Donezk diventandone comandante di un certo numero di centri abitati
 
Le autorità ucraine presumono avesse partecipato agli interrogatori dei prigionieri, così come abbia raccolto e analizzato informazioni relative all'esercito ucraino.
 
Tra i compiti di servizio della russa il procuratore enumera l’approntamento della logistica della DNR e la formazione di gruppi di intelligence di ricognizione.
 
"La sentenza non è ancora passata in giudicato ed al momento è possibile ricorrere avverso alla decisione del Tribunale" viene detto in un comunicato
 
Martedì scorso la BBC aveva riferito che il 22enne contrattista della Repubblica degli Altaj, Viktor Ageev era stato catturato dall’esercito ucraino. Il Ministero della Difesa ha riferito che Ageev non ha mai fatto il servizio militare ai sensi del contratto, ed è stato arruolato, che maggio 2016 ha lasciato in riserva.
 
La Repubblica popolare di Lugansk, sul caso, ha riferito che Ageev ha volontariamente deciso di entrare nelle fila della milizia popolare della LDN.
 
Il Cremlino ha promesso di proteggere il volontario dalla Russia prigioniero degli ucraini.

 

 

 

 

 

 

 

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