mercoledì 9 agosto 2017

LA GUERRA CI SARA’ CERTAMENTE





LA GUERRA CI SARA’ CERTAMENTE. PER QUANTO ANCORA CALCOLI L’UCRAINA
Dmitrij Lekuch, RIA Novosti

Come si è appreso dalla dichiarazione ufficiale di un rappresentante della Banca Nazionale di Ucraina (NBU), le autorità del Maidan Nezalezhnosti il 4 agosto di quest'anno hanno bonificato al Fondo monetario Internazionale (FMI) la prima rata pari a 450 milioni di dollari per il programma di Stand-by del 2014.

Cosa molto di interessante

Il programma Stand-by Agreement è stato firmato tre anni fa e prevedeva l’erogazione all’Ucraina di 17 miliari di dollari in due anni. Il fondo con questo programma ha stanziato all’Ucraina la cifra di 4,6 miliardi di dollari, cioè formalmente il programma non è stato rispettato. Tuttavia nel mese di marzo del 2015 il Board del Fondo ha approvato un programma per l'Ucraina di finanziamento avanzato (Extended Fund Facility — EFF) per lo stesso importo. Il FMI ha accordato un prestito estremamente difficile: le autorità dell'Ucraina si sono impegnate ad aumentare le tariffe dei servizi pubblici, ridurre il numero dei dipendenti statali, ridurre il deficit del fondo Pensione (anche attraverso l'innalzamento dell'età pensionabile), revocare la moratoria sulla vendita della terra.

A questo programma sono state assegnate altri tre tranche: cinque miliardi di dollari (grazie alla quale è stata salvata la Grivna dal crollo totale nel mese di marzo 2015), 1,7 miliardi di dollari (nel mese di agosto 2015) e un miliardo (già nell'autunno del 2016).

Un’altra, l'ultima tranche di un miliardo, è stato ricevuto nel mese di aprile di quest'anno, dopo di che il processo si è definitivamente fermato. Il motivo è chiaro — la riforma agraria che non è partita.

Il fatto è che al FMI sanno far di conto ed i suoi funzionari, giustamente, hanno a cuore le loro poltrone. E se i finanziamenti già erogati possono essere considerati come qualcosa di simile ad una "spinta" alla banale rapina della popolazione (i soldi dell’aumento delle tariffe comunali, proprio su queste il FMI -  non senza motivo - conta), un ulteriore fase del processo è garantita. Per un banale motivo: si continuerà a lungo a rapinare, ma già ora in Ucraina c'è una catena di mancati pagamenti, il che mostra che "la riserva di grasso sottocutaneo" si sta finendo.

E ora di tutte le potenziali fonti non è rimasto niente, tranne che il fondo Pensione (anche lì c’è un che da "spremere") e la privatizzazione dei terreni agricoli. Che, osiamo supporre, l'Ucraina in fin dei conti ancora lancerà.

Ma questa non è la cosa più interessante.

A partire dal prossimo anno termina il periodo di ristrutturazione e gli anni 2018-2020 diventeranno il picco dei pagamenti, che non sarà possibile non effettuare e che contano 16 miliardi di dollari di obbligazioni e altri 6 miliardi di garanzie statali: beh, non contando gli "spiccioli". E il più grande possessore, fra i privati, del titolo sovrano ucraino eurobond non è altro che il fondo di investimento americano Franklin Templeton Investments e scherzare con questi ragazzi finora che non è riuscito a nessuno. Se non ci credete provate almeno a chiedere all'Argentina.

Sì ed il resto della compagnia dei "possessori privati dei titoli sovrani" lo confesso, impressiona anche me: Goldman Sachs, Wellington Management Group, Fidelity International, Allianze SE, AVIVA Funds, Nomura Asset Management. E oltre a loro - la Banca Internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo BERS, la Banca Europea per gli investimenti, la UE, il Canada, il Giappone, la Germania, gli USA.

Ragazzi seri, come dicono. 

E qui perdonare qualcosa a qualcuno è improbabile: è già buono che il debito è stato ristrutturato una volta

Conseguentemente, in tutta la sua grandezza, sorge la domanda "il tempo sta terminando". In queste condizioni la questione può essere risolta solo con l'aiuto di una situazione di forza maggiore. E non c'è bisogno di essere Vanga (una famosa chiaroveggente bulgara, notissima in URSS ndt) per indovinare quale unica possibile causa di forza maggiore potrebbe accadere in Ucraina.

La Guerra.

E su larga scala.

L’intervento strisciante in Donbass c'è già e più di così semplicemente non si può fare.

Meglio di così sarà sicuramente la guerra contro "l’aggressiva" Russia.

Sarà quindi possibile, nel peggiore dei casi, "darsela a gambe" attraverso l'aeroporto di Boryspol (Kiev ndt). Portandosi la refurtiva, ma anche i bambini e la famiglia. E organizzare poi un "Governo in esilio" da qualche parte in zone calde - ed i debiti, i debiti lasciarli che li paghino i vincitori. Ma se la Russia ancora una volta "in guerra non verrà", si ci potrà adattare perfettamente con una escalation nel Donbass più un "Colpo di stato nazionalista" con la successiva "guerra civile" già presente su tutto l’infelice territorio. I soldi per ripagare i debiti, in fin dei conti fisicamente non si prendono semplicemente da nessuna parte, il "default" lo stesso Franklin Temlpeton Investments – non sarà assolutamente soddisfatto. Ci sono esempi

Quindi a volte è molto più divertente ascoltare il dibattito in televisione sul tema "possono provocare una guerra la consegna alle autorità di Kiev delle armi letali americane".

Si, ma che differenza fa se ci saranno o meno ? 

La guerra ci sarà, in ogni caso. Tutto per la scienza: il progetto si aggroviglia, è necessario coprirsi e, probabilmente, anche registrare perdite umane.

Altrimenti si dovrà pagare con il più reale dei conti.






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