venerdì 4 aprile 2014

Lavrov: Mosca non ha e non può avere alcun rapporto con i fatti dei cecchini di Kiev
Le difficoltà che influenzano la soluzione della crisi in Ucraina, è l'incapacità delle autorità di Kiev di rispettare i diritti di tutti gli ucraini, ha detto il Ministro degli Esteri russo



MOSCA, 4 aprile/ Corrispondenza ITAR TASS/. La Russia non ha e non può avere alcun rapporto con i fatti dei cecchini che hanno sparato ai partecipanti alla protesta in piazza Nezavisima a Kiev. La ha dichiarato il Ministro degli Esteri della Federazione Russa Sergej Lavrov venerdì.

"I crimini sono stati commessi sul territorio ucraino Con questi crimini non abbiamo avuto e non potevamo avere alcun rapporto"  ha detto. "Dalla parte di coloro che hanno utilizzato gli eventi del 20 febbraio per acquisire il potere con un colpo di stato anticostituzionale, non abbiamo ricevuto alcun rapporto (in materia di indagine congiunta -. ITAR-TASS) attraverso i canali ufficiali" ha detto il Ministro.

Egli ha sottolineato che la causa delle differenze in Ucraina è l'incapacità delle attuali autorità di Kiev "di mostrare rispetto sia per qualsiasi che per tutti gli ucraini, per i loro diritti, compreso l'uso della lingua madre, per l'incapacità di mostrare rispetto verso tutte le regioni del paese."

"Ora queste differenze non possono essere superate, non credo che la crisi potrebbe essere superata in questa fase e spostata in un percorso politico," - ha detto il Ministro.
Il Ministro degli Esteri russo ha detto che la Russia ha ripetutamente affermato che la via d'uscita dalla situazione attuale potrebbe essere una riforma costituzionale.

Allo stesso tempo, Lavrov ha detto che le attuali autorità di Kiev non sono molto indipendenti. "L’occidente in realtà ha assunto il ruolo di arbitro in Ucraina e l'attuale governo di questo paese sinora non ha dimostrato una maggiore indipendenza" ha detto il capo del Ministero degli Esteri russo.




Le Associazioni bancarie russe valutano di vietare le agenzie di rating straniere


Secondo il quotidiano "Izvestia", il divieto potrebbe riguardare Standard & Poor's, Fitch Ratings e Moody's


MOSCA, 4 aprile. ITAR TASS/. L’Associazione delle banche regionali della Russia (ARBR), l’Associazione delle banche russe (ARB) e l’Associazione internazionale valutaria di Mosca (MMBA) prenderanno in considerazione il divieto di utilizzare i rating finanziari della Russia assegnati dalle agenzie di rating straniere. Scrive a proposito di questo il giornale "Izvestia".

Cosa c'è di sbagliato nei rating

Secondo il giornale, una tale richiesta ai responsabili dell'associazione delle banche delle banche regionali della Russia - Anatolij Aksakov (ARBR) Garegin Tosunjan (ARB) e Aleksej Mamontov (MMMBA) – è stata avanzata dal Vice Presidente della Fundservice bank Valerij Golev. Si tratta delle valutazioni, da parte delle agenzie internazionali di rating - Standard & Poor, Fitch Ratings e Moody – delle banche russe, grandi aziende, regioni, ecc

Secondo Golev, l'uso della valutazione del rating straniero ha seri inconvenienti: la mancanza di obiettività nella valutazione delle maggiori agenzie di rating così come la polarizzazione politica o economica di rating del credito russo e delle banche nazionali russe. Un altro aspetto negativo - "la presenza evidente di rischio politico e strategico derivante dalla partecipazione di rappresentanti politicamente impegnati degli Stati esteri che sono interessati ad un impatto negativo sull'economia russa". Infine, le stime delle agenzie estere riducono deliberatamente il vantaggio competitivo delle banche e delle imprese russe principalmente sul territorio del nostro paese ritiene Golev.

Come ridurre la dipendenza dal "tre grandi"

Le autorità della Federazione Russa ritengono strategico creare un sistema di rating nazionali russi. Lo ha affermato, tra l'altro, il Ministro dello Sviluppo regionale Igor Sljunaaev. Secondo lui il compito del sistema di rating nazionale – con un regime di adeguate garanzie – servirà ad aiutare ad attrarre investitori stranieri nell'economia nazionale. "La crisi del 2008 ha mostrato che la valutazione dei "tre grandi" (Standard & Poors, Moody’s, Fitch) è stata "spazzatura". La pratica dimostra che l'economia vive grazie ad altre leggi. L’atteggiamento delle agenzie di rating internazionali nei confronti delle imprese russe, regioni e di progetti privati conferma ancora una volta questo" ha detto il Ministro.

Il responsabile della banba BTB Andrej Kostin ha espresso il parere che la creazione di un'agenzia di rating nazionale non è sufficiente.

"Abbiamo bisogno di cercare punti di appoggio per la creazione di un sistema di rating internazionale. Per questo si deve ridurre la dipendenza dalle agenzie di rating statunitensi, per la quale non solo noi siamo preoccupati, ma sono preoccupati anche l'Unione europea e la Cina, ha detto Kostin. In prospettiva è necessario lavorare nel quadro del G20 per creare agenzia di rating internazionale con status internazionale e lavorare nel coordinamento delle istituzioni finanziarie internazionali”

Secondo il capo della BTB gli azionisti delle agenzie internazionali dovrebbero diventare gli Stati fondatori.








Decine di ucraini avevano pianificato attacchi terroristici in Russia



Oggi sono disponibili dalla televisione NTV i video degli arresti dei cittadini ucraini sospettati di preparare atti di sabotaggio in Russia.

Secondo i dati dell'intelligence stavano preparando attentati nel periodo dal 14 al 16 marzo in sette regioni - Rostov, Volgograd, Tver, Orel, Belgorod e le Repubbliche di Kalmykia e Tatarstan. Tutti gli arrestati, 25 persone,  tra cui tre attivisti del "Settore di destra" hanno confermato il ricevimento di istruzioni da parte di rappresentanti dei servizi di sicurezza ucraini.


Tra i loro compiti vi era fotografare le dislocazioni delle attrezzature militari e della forze armate nelle regioni frontaliere della Russia, così come stabilire contatti con organizzazioni radicali russe.

Ora i detenuti sono sotto inchiesta e indagine preliminare.






COMUNICATO STAMPA

In merito all'incontro fra il Viceministro degli Esteri della Federazione Russa A. Ju. Meshkov e l'Ambasciatore d'Italia C. M Ragaglini

Il 4 aprile il Viceministro degli Esteri della Federazione Russa A. Ju. Meshkov ha ricevuto l'Ambasciatore della Repubblica italiana nella Federazione Russa C. M. Ragaglini su sua richiesta.

Nel corso dell'incontro sono stati esaminati le attuali questioni dei rapporti russo-italiani, cosi come particolari aspetti dell’interazione fra Russia, Unione Europea e OSCE, anche in relazione alla situazione in Ucraina.

4 aprile 2014 




giovedì 3 aprile 2014

COMUNICATO STAMPA
Sulla trasmissione della nota del Ministero degli Esteri russo sulla Flotta del Mar Nero


In data 2 aprile 2014 Il Ministero degli Affari Esteri ha inviato una nota all'Ambasciata d'Ucraina nella Federazione russa informandola dell'entrata in vigore, il 2 Aprile 2014, della Legge federale "Sulla risoluzione dei contratti relativi alla Flotta del Mar Nero della Federazione russa sul territorio dell'Ucraina».

Così, la parte russa, sulla base degli articoli 61 e 62 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati internazionali del 1969, ha notificato alla parte ucraina la cessazione dei seguenti trattati internazionali:

Accordo tra la Federazione Russa e l'Ucraina sullo status della Flotta del Mar Nero del 28 maggio 1997;

Accordo tra la Federazione Russa e l'Ucraina sullo status e le condizioni della Flotta del Mar Nero della Federazione Russa sul territorio dell'Ucraina dal 28 maggio 1997;

Accordo tra il Governo della Federazione Russa e il Governo dell'Ucraina sulla reciprocità, in relazione alla spartizione della Flotta del Mar Nero e alla permanenza della Flotta del Mar Nero della Federazione Russa sul territorio dell'Ucraina, del 28 maggio 1997;

Accordo tra la Federazione Russa e l'Ucraina sulla permanenza della Flotta del Mar Nero sul territorio dell'Ucraina dal 21 aprile 2010.

La nota di cui sopra viene affermato che il Ministero considera come atto ufficiale la cessazione degli accordi internazionali sopra menzionati di cui al paragrafo 2 dell'articolo 67 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati internazionali del 1969.

Nella stessa viene dichiarato che il Ministero assume il fatto che la cessazione degli accordi internazionali sopra citati non pregiudica gli obblighi finanziari sostenuti durante il periodo della loro validità, ne la loro esigibilità e conferma la propria volontà di assicurare, attraverso negoziati con la parte ucraina, la risoluzione dei problemi legati alle conseguenze pratiche della loro revoca.

La parte russa ha confermato la propria disponibilità a trasmettere alla parte ucraina le attrezzature militari delle Forze Armate dell'Ucraina rimaste in Crimea




mercoledì 2 aprile 2014

Commento del Dipartimento stampa e informazione del Ministero degli Esteri della Russia sull'azione nei confronti del «Settore di destra» in Ucraina

A Kiev, negli ultimi giorni, molti hanno commentato i fatti dello sgombero dei cosiddetti combattenti per la libertà del "Settore destro" dalla loro sede nel centro di Kiev.
Certamente, qualsiasi manifestazione di soppressione di forze  radicali estremiste in Ucraina può essere solamente accolta con favore.

Tuttavia, come si è saputo, i paramilitari del “Settore di destra", si sono prontamente trasferiti presso una loro residenza di campagna, dove continuano i preparativi per lo svolgimento di azioni estremiste.

Sollecitiamo le autorità ucraine a non limitarsi a dichiarazioni "teatrali" in materia di lotta contro le forze radicali e a prendere azioni decisive per disarmare i paramilitari.


2 aprile 2014

martedì 1 aprile 2014


Государственный Совет
Республики Крым



Firmato il Decreto sulla istituzione del Ministero per gli affari della Crimea e la nomina di Oleg Savel'ev a Ministro per la Crimea

Vladimir Putin ha firmato l'Ukaz «Sul Ministero della Federazione Russa per gli affari della Crimeа» e «Sul Ministro della Federazione Russa per gli affari della Crimeа».

Il testo completo degli Ukaze

Al fine di migliorare l'efficacia degli organi federali del potere esecutivo per l'integrazione della Repubblica di Crimea e della città di Sebastopoli nel sistema economico, finanziario, creditizio e giuridico della Federazione Russa, decreto:

1. Di istituire il Ministero della Federazione Russa per gli affari della Crimea.
2. Di stabilire che il Ministero della Federazione Russa per gli affari della Crimea sviluppi i progetti dei programmi statali per lo sviluppo della Crimea, coordinando la realizzazione di tali programmi e monitorandone l'attuazione da parte degli organi del potere statale della Repubblica di Crimea e della città di Sebastopoli autorità della Federazione russa, in conformità con la legislazione della Federazione Russa.
3. Di inserire nelle strutture degli organi federali del potere esecutivo, conformemente all’Ukaz del Presidente della federazione Russa del 21 maggio 2012 № 636 «Sulle strutture degli organi federali del potere esecutivo» (Raccolta della Legislazione della Federazione Russa, 2012, № 22, pag. 2754; № 27, pag. 3674; 2013, № 12, pag. 1247; № 26, pag. 3314; № 30, pag. 4086; № 35, pag. 4503; № 39, pag. 4969; № 44, pag. 5729), cambiandola, aggiungendo alla Sezione II «Ministeri federali, direzione delle attività che attuano il Governo della Federazione Russa, servizi federali e agenzie federali, dipendenti dagli stessi ministeri federali» dopo le parole «Agenzia medico biologica federale» la parole «Ministero della Federazione Russa per gli affari della Crimea».

4. Al Governo della federazione Russa:
a) approvare i Regolamenti relativi al Ministero della Federazione Russa per gli affari della Crimea;
b) garantire l’esecuzione delle attività organizzative in conformità del presente Ukaz;
c) collocare il numero massimo dell’organico dell’apparato centrale del Ministero della Federazione Russa per gli affari della Crimea e dei suoi organi territoriali.
5. Il presente Ukaz entra in vigore dal giorno della sua firma.

* * *
In conformità al paragrafo "d" dell'articolo 83 della Costituzione della Federazione Russa, decreto :
1. Di nominare Oleg Savel’ev Ministro della Federazione Russa per gli affari della Crimea.
2. Il presente Ukaz entra in vigore dal giorno della sua firma.