lunedì 10 settembre 2018

NEBENZJA HA DETTO CHE IL MONDO E’ ENTRATO NELL’ERA DEL DEGRADO POLITICO




Il Rappresentante permanente della Federazione Russa alle Nazioni Unite ha dichiarato che un tribunale serio non avrebbe accettato di considerare gli argomenti che in questo caso sono stati rappresentati dalla parte britannica

MOSCA, 9 settembre /ТАSS/. Nel mondo attuale si sta vivendo un'epoca di degenerazione politica, quando l'esibizione delle accuse è più importante della prova. Lo ha dichiarato il Rappresentante permanente della Russia all'ONU Vasilij Sebenzja, commentando le accuse contro la Russia presentate dal primo ministro britannico Theresa May in relazione al caso Skrypal'.

"Noi, purtroppo, viviamo un epoca di degrado della cultura politica", - ha detto in un'intervista al programma "Mosca. Cremlino. Putin" andato in onda domenica sul canale televisivo "Russia 1". Sebenzja ha definito il Regno Unito il paese con una tradizione secolare dell'aristocrazia e signorilità, ma ha sottolineato che ciò che accade ora - "è la completa violazione di quelle tradizioni che per loro tanto onorano". "E' difficile immaginare che un tribunale serio avrebbe preso in considerazione gli argomenti che la parte britannica produce" - ha detto.

"Viviamo in un mondo che è stato chiamato "il mondo dopo la verità" - ha proseguito il diplomatico. - La verità non serve più a nessuno, è stata implementata una nuova, unica e assolutamente efficace tecnologia politica - la presentazione di accuse senza prove e condanna dei responsabili". "La Gran Bretagna ha detto che non chiederà l'estradizione dei sospetti perché "la Russia non li estrada". Tradotto significa che agli inglesi queste persone non servono, il caso per loro è chiuso.

Mercoledì il capo del governo britannico, Theresa May, ha informato il parlamento circa i risultati delle indagini sull'incidente in Salisbury, affermando che, per il caso Skrypal' sono sospettati due russi che i servizi segreti britannici ritengono essere agenti del GRU. Secondo la May, non è stata una operazione non autorizzata, i presunti agenti dell'intelligence russa hanno agito su ordine approvato "ad alto livello nello stato russo".

A sua volta, Scotland Yard ha pubblicato una serie di immagini, presumibilmente dei due russi sospetti di aver avvelenato gli Skrypal'. Secondo gli inquirenti, hanno viaggiato per il paese con passaporto russo sotto il nome di Aleksandr Petrov e Ruslan Boshirov. La Portavoce ministero degli esteri della federazione RUSSA Maria Zakharova ha detto mercoledì che i nomi pubblicati sospetti. 




domenica 9 settembre 2018

DICHIARAZIONE DEL SANTO SINODO DELLA CHIESA ORTODOSSA RUSSA DELL’8 SETTEMBRE 2018







Il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa esprime la sua risoluta protesta ed il profondo sdegno nei confronti del comunicato del Segretariato generale del Santo Sinodo del Patriarcato di Costantinopoli, pubblicato il 7 settembre 2018, in cui si informa della nomina di due gerarchi di questa Chiesa, l'arcivescovo Daniel di Pamphylia (USA) e il vescovo Hilarion del Canada (vescovo di Edmonton) – ad «Esarchi» del Patriarcato di Costantinopoli a Kiev


Questa decisione è stata presa senza il consenso del Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill e del Metropolita di Kiev e di tutta l'Ucraina Onufrij ed è una flagrante violazione dei canoni delle chiese che vietano ai vescovi di una chiesa locale di interferire nella vita interna e gli affari di un'altra Chiesa locale (2° regola II Concilio Ecumenico; 20° regola del Concilio di e Trullo, 13° regola del Concilio di Antiochia, 3°, 11° e 12° del Concilio di Sardica). Questa contraddice completamente la immutata posizione del Patriarcato di Costantinopoli e personalmente del Patriarca Bartolomeo che ha ripetutamente dichiarato di riconoscere Sua Beatitudine il Metropolita Onufij come l'unico capo canonico della Chiesa ortodossa in Ucraina.


La decisione del Patriarcato di Costantinopoli di prendere in considerazione la concessione dell'autocefalia ai "credenti ortodossi dell'Ucraina" è stata presa contro la volontà del vescovo della Chiesa ortodossa ucraina, che ha sostenuto all'unanimità la salvaguardia del suo status attuale.


A giustificazione della sua ingerenza negli affari di un'altra Chiesa locale, il Patriarca di Costantinopoli riporta false interpretazioni di fatti storici e si riferisce ai presunti poteri esclusivi che ha, che in realtà non possiede e non ha mai posseduto.


Queste azioni pongono in stallo il rapporto tra le Chiese Russa e di Costantinopoli creando una vera e propria minaccia per l'unità di tutta l'Ortodossia.


Il santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Russa dichiara che tutta la responsabilità per questi atti anticanonici ricade personalmente sul Patriarca Bartolomeo e su chi, nella Chiesa di Costantinopoli, li sostiene.


La risposta del Patriarcato di Mosca seguirà molto presto.




venerdì 7 settembre 2018

INTERVENTO INTRODUTTIVO DI PUTIN AL SUMMIT CON IRAN E TURCHIA SULLA SIRIA




Signor Presidente Hassan Rouhani! Signor Presidente Erdogan! Cari colleghi!

Prima di tutto vorrei ringraziare il signor Hassan Rouhani per l’invito a tenere qui, a Teheran, un nuovo incontro trilaterale per discutere l’ulteriore collaborazione fra Turchia, Iran e Russia sulla Siria.

Faccio notare che le decisioni prese nei precedenti vertici degli Stati garanti del Comitato del processo di Astana sono stati realizzati con successo.

Sono stati compiuti progressi significativi per garantire a lungo termine la normalizzazione in Siria. Il focolaio di terrorismo internazionale in questo paese è stato praticamente eliminato. Liberato oltre il 95 per cento del territorio siriano, 141 insediamenti civili.

Ciò che rimane dei raggruppamenti di estremisti è attualmente concentrato nella zona di de escalation nella provincia di Idlib.

I terroristi stanno cercando di strappare il cessate il fuoco, inoltre si stanno attivando per una nuova provocazione, anche con l'uso di armi chimiche.

Tuttavia il successo dell'attuazione dei nostri accordi di collaborazione ha seriamente permesso di avanzare sul piano politico attuando passi concreti per una riconciliazione intersiriana e, soprattutto, sul campo.

Si può tranquillamente affermare che vi sono tutte le possibilità affinché i siriani stessi si impegnino nella definizione del futuro del loro paese.

In questo contesto, propongo di discutere gli ulteriori piani di graduale implementazione delle decisioni del Congresso del Dialogo Nazionale Siriano tenutosi a Sochi nel gennaio di quest'anno. Prima di tutto intendo la formazione e l'avvio di lavori sotto l'egida delle Nazioni Unite del Comitato costituzionale a Ginevra.

Per ottenere una normalizzazione sostenibile è necessario contribuire a migliorare la situazione socioeconomica e umanitaria in Siria. Nei territori restituiti al controllo del governo siriano, la vita pacifica viene gradualmente ripristinata, la sicurezza viene rafforzata e il ritorno dei civili sta aumentando.

A questo proposito la Russia ha preso l'iniziativa internazionale di promuovere il ritorno in Siria dei rifugiati e degli sfollati interni. Confortante che questa iniziativa trovi il supporto dei nostri partner iraniano e turco.

Vorrei ricordare  che insieme al Centro di accoglienza, distribuzione e alloggio dei rifugiati a Damasco, a Mosca è stato istituito un quartier generale di coordinamento interdipartimentale. Inoltre i checkpoint sono aperti al confine con la Giordania ed il Libano. In un mese e mezzo più di quindicimila persone sono tornate a casa.

 La Russia fornisce regolarmente assistenza diretta alla popolazione della Siria: fornisce cibo, medicinali e altri beni alle aree più colpite dai combattimenti.

 In generale, sarebbe utile conferire ai nostri sforzi umanitari congiunti un carattere sistematico per contribuire ad sollevare la Siria dalle rovine, ripristinare la sua industria, l'agricoltura, le infrastrutture, garantendo così un ritorno di massa dei siriani nelle oro case.
Cari colleghi! 

Ripeto che grazie al duro lavoro della Russia, dell'Iran e della Turchia la direzione della Siria ha raggiunto risultati impressionanti. Sono sicuro che oggi i negoziati saranno produttivi e le decisioni prese apportano un contributo significativo a fornire una soluzione definitiva nella Repubblica Araba Siriana.

Grazie per l'attenzione.




giovedì 6 settembre 2018

DICHIARAZIONE DEL MID DELLA RUSSIA SULLE NUOVE ACCUSE INGLESI




L'intervento del primo ministro del Regno Unito May al parlamento britannico del 5 settembre, in merito al cosiddetto «Caso Skrypal'» e sull'incidente dell'avvelenamento di due cittadini britannici ad Amesbury è impregnato di tonalità assolutamente inaccettabili. Esso contiene una serie di categoriche accuse all'indirizzo della Federazione Russa e di due, come viene affermato, nostri cittadini. Respingiamo fermamente queste insinuazioni.

Richiamiamo, in particolare, l'attenzione sulla dichiarazione che «solo la Russia ha le capacità tecniche e l'esperienza nell'utilizzo del cosiddetto «Novichok», ma anche le motivazioni per l'uso a Salisbury». Questo «tentativo» è stato fatto subito dopo la pubblicazione, il giorno prima a l'Aia, della relazione Tecnica del Segretariato dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) sul risultato del lavoro degli esperti dell'organizzazione stessa in merito alla richiesta di Londra sulle cause dell'incidente ad Amesbury.

Nel rapporto, in particolare, si afferma che i risultati delle analisi selezionate dagli esperti ambientali OPCW e delle prove biomediche, confermano le conclusioni britanniche sulla natura del prodotto chimico tossico che ha avvelenato i due sudditi del Regno Unito ad Amesbury. Si tratta di una composizione chimica neuro-paralitica – quella stesso che è stata rilevata nei campioni del caso di avvelenamento degli Krypal' ed anche del poliziotto Bailey il 4 marzo a Salisbury. In questo caso, la caratteristica del rapporto è che non esista alcuna parola sull'origine di questa sostanza nervina. Non è menzionato il termine «Novichok» che a suo tempo fu audacemente lanciato nella «macchinazione politica» attuata dai britannici

Sottolineiamo ancora una volta come né l' OPCW, né il laboratorio britannico di Porton Down siano semplicemente in grado di identificare la strana origine delle sostanze tossiche di Salisbury e di Amesbury. Questo tipo di composti chimici già da una dozzina di anni sono in produzione in diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Svezia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi. Lo testimoniano le informazioni provenienti da fonti aperte a seguito di indagini indipendenti. Lo ricordiamo a chi, forse, ha «la memoria corta».

Questo tema richiede un attento studio da parte di OPCW Chiediamo al Segretariato Tecnico dell'organizzazione di trattare con attenzione le informazioni ricevute in risposta alla Sua richiesta di sostanze chimiche non controllate da parte degli Stati partecipanti alla Convenzione. La Russia, in particolare, nel maggio scorso ha presentato ufficialmente un documento di 400 pagine con un elenco di circa 1000 nuovi tipi di sostanze tossiche nervine che è opportuno prendere in considerazione per apportare modifiche  all'Allegato КЗХО sui prodotti chimici.  Siamo interessati a sapere fino a che punto tali informazioni provengono da quei paesi in cui il famigerato Novichok viene associato esclusivamente con la Russia. E hanno ricevuto tale informazione da loro a l'Aja?  

Si è compreso come la parte britannica sia indifferente alle conclusioni cui sono giunti gli esperti dell'OPCW. Per Londra l'importante è ribadire le sue scandalose accuse al nostro indirizzo all'OPCW e francamente sono senza scrupoli le modalità di «legare» questa organizzazione ai risultati delle indagini condotte dai militari chimici di Porton Down. Cioè assicurare che l'OPCW «metta il timbro» alle affermazioni prive di fondamento e alle accuse.

Ai tentativi di montare l'isteria antirussa trust intorno al «Caso Skrypal'» ci opponiamo e continueremo a contrastarli con i fatti. Peccato che il Segretariato tecnico OPCW volontariamente o involontariamente si lasci coinvolgere nei giochi politici senza scrupoli del Regno Unito e dei suoi alleati, che non si attengono ai dettami della Convenzione

Abbiamo più volte sottolineato: nell’OPCW con c'è nulla che ingiunga il Segretariato Tecnico di fornire gli Stati membri l’aiuto per confermare i risultati della sua indagine nazionale. A rigor di termini l'assistenza viene fornita agli Stati membri che ne abbiamo bisogno per adempiere agli obblighi previsti dalla Convenzione, principalmente in relazione alla distruzione di scorte di armi chimiche. Di norma questi sono paesi in cui non vi sono attrezzature adeguate o specialisti. Gli inglesi e gli altri dovrebbero capirlo abbondantemente. Il laboratorio di Porton Down è il luogo in cui si è prodotto e si continua a lavorare con il materiale che in Occidente sono abituati a chiamare "Novichok".

Secondo l’OPCW, se uno Stato membro solleva domande ad un altro Stato Parte, viene utilizzata la prevista procedura di consultazione. Questa può essere condotta sia direttamente, in formato bilaterale, sia con l'assistenza del Segretariato tecnico e del Consiglio esecutivo dell'OPCW. Abbiamo fatto proposte pertinenti agli inglesi molte volte, le hanno respinti. Bene, questa è la scelta di Londra.

Ricordiamo l'inutilità dei tentativi di "manipolare" le disposizioni della Convenzione, ripetendo accuse infondate. Londra deve tornare nella sfera giuridica di questo documento.

Nel prossimo futuro informeremo nuovamente la comunità internazionale della "Storia del problema". Lo faremo sia a L'Aja che a New York. Siamo sicuri che i tentativi britannici di trovare nuove scuse altri nuovi attacchi contro di noi prima o poi avranno fine.


http://www.mid.ru/ru/foreign_policy/news/-/asset_publisher/cKNonkJE02Bw/content/id/3337611