domenica 3 febbraio 2019

DICHIARAZIONE DEL MID DELLA RUSSIA SULL'USCITA USA DAL TRATTATO INF



Il 2 febbraio, gli Stati Uniti d'America hanno notificato ufficialmente alla Federazione Russa la sospensione della sua partecipazione al trattato bilaterale sull'eliminazione dei missili a raggio intermedio e a corto raggio dal 1987 e l'inizio della procedura di uscita. Allo stesso tempo gli americani hanno annunciato che non si considerano più vincolati dagli obblighi previsti da questo documento, cioè possono iniziare apertamente lo sviluppo, la produzione e lo spiegamento di armi proibite dall'accordo.
In tal modo Washington, al quale poniamo da molti anni domande sulla sua conformità con il Trattato INF, ha intrapreso la strada del sua fine definitiva, infliggendo quindi un altro duro colpo all'intero sistema di controllo degli armamenti che era stato creato nel corso dei decenni. Questo passo avrà indubbiamente gravi conseguenze negative e di vasta portata per l'intera architettura della sicurezza internazionale e della stabilità strategica, prima di tutto in Europa. La responsabilità di ciò cade interamente negli Stati Uniti.
La Russia ha fatto il massimo possibile per salvare il Trattato. Abbiamo più volte cercato di portare gli americani a un dialogo professionale, offerto iniziative concrete nell'interesse di trovare soluzioni per risolvere le richieste reciproche. Mostrando buona volontà, abbiamo attuato misure di trasparenza senza precedenti che andavano oltre i requisiti di questo accordo. Tuttavia, tutti i nostri sforzi sono stati ignorati o bloccati dagli Stati Uniti che da molto tempo avevano deciso di liquidare il Trattato al fine di eliminare ogni restrizione sulla produzione del loro potenziale missilistico.
Di fronte alle nuove minacce poste da Washington saremo naturalmente costretti a prendere tutte le misure necessarie per garantire la nostra sicurezza nazionale. La Russia si riserva il diritto di rispondere specularmente nello sviluppo, produzione e dispiegamento di missili a breve e medio raggio.
Allo stesso tempo, come dichiarato dal Presidente della Federazione Russa V. Putin il 2 febbraio, consapevole del suo ruolo peculiare nel mantenimento della pace e della sicurezza globale, il nostro paese non schiererà armi appropriate in Europa e in altre regioni dove fino ad ora non saranno schierati missili americani a medio e corto raggio. Se a Washington, comunque, riconsiderano la loro linea distruttiva e tornano al rispetto del Trattato INF, siamo aperti a un dialogo significativo sul tema del Trattato e su tutte le altre questioni relative alla stabilità strategica basate sul rispetto reciproco e sulla considerazione degli interessi reciproci, così come sugli interessi dell'intera comunità mondiale.


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