lunedì 7 maggio 2018

L'INTERVENTO DI INSEDIAMENTO DEL PRESIDENTE PUTIN




Egregi Cittadini della Russia! Signore e signori! Cari amici!

saluto tutti i cittadini della nostra grande Patria ed i connazionali all'estero, tutti. Chi ci guarda o ascolta la trasmissione di questa solenne cerimonia, tutti coloro che sono qui presenti nelle storiche sale del Cremlino e sulla antica piazza delle Cattedrali.

In questi minuti, nell’assumere la carica di Presidente della Russia, sono fortemente consapevole soprattutto della mia enorme responsabilità di fronte a ciascuno di voi, di fronte a tutti i nostri popoli plurinazionali, della responsabilità verso la Russia - Paese di grandiose vittorie e realizzazioni, di fronte ai mille anni di storia dello Stato russo ed ai nostri antenati. Il loro coraggio, il loro instancabile lavoro, la loro invincibile unità, il sacro rapporto verso la madre terra – eterno esempio di devozione alla Patria.

Sento il dovere e il senso di tutta la mia vita a fare tutto per la Russia, per il suo presente e per il futuro pacifico e prospero, per la sua economia e per continuazione del nostro grande popolo, per il benessere di ogni famiglia russa. Vi assicuro, lo scopo della mia vita, l’attività sarà come sempre al servizio degli altri, della nostra Patria. Questo per me è al di sopra di tutto.

Con tutto il cuore ringrazio i cittadini della Russia per la coesione, per la fede nel fatto che possiamo cambiare le cose in meglio. Ancora una volta voglio dire grazie – grazie per il supporto sincero che i cittadini della Russia mi hanno dato nell'elezione del Presidente del nostro paese. Considero questo un enorme capitale politico ed affidabile pilastro morale. In questo sostegno - la fede e la speranza che la Russia continuerà a rafforzare il suo potere e la gente a vivere meglio. Tale sostegno è importante per far valere le nostre posizioni sulla scena internazionale e per un'azione decisa per il bene profondo, per un cambiamento positivo all'interno del paese.

La Russia deve essere moderna e dinamica, deve essere pronta con coraggio ad accettare le sfide del momento alle quali rispondere vigorosamente, aumentare costantemente la sua posizione di leadership nei settori in cui siamo tradizionalmente forti e sicuri, operare faticosamente raccogliendo la volontà nelle proprie mani e lavorare lì, dove abbiamo ancora bisogno di ottenere per noi giusti risultati, dove ancora non è stato fatto ancora abbastanza.

La strada da percorrere non è facile, è sempre difficile la ricerca. Ma la storia non perdona solo una cosa: l'indifferenza e l’incoerenza, il rilassamento e l’autosoddisfazione, soprattutto oggi nel tempo che segna un punto di svolta, nel periodo di un’epoca cruciale, un'epoca di tumultuosi cambiamenti in tutto il mondo.

Le attività imminenti, le decisioni che dobbiamo prendere, senza esagerazione, sono storiche. Esse determineranno il destino della Patria per i decenni a venire. Davanti a noi un duro lavoro che richiede la partecipazione di tutta la società russa, l’attivo contributo di ognuno di noi, di tutti i responsabili politici e amministrativi, delle sincere preoccupazione per la Russia.

Abbiamo bisogno di innovare tutti i settori della vita. Sono profondamente convinto che il necessario scatto è in grado di fornirlo solo una società libera, che recepisce ogni novità ed ogni progresso e rifiuta l'ingiustizia, la stagnazione, la protezione spessa e la morte burocratica – tutto ciò che lega le persone, impedisce loro di aprirsi pienamente, di realizzare loro stessi, i propri talenti limitandone le aspirazioni verso il futuro di tutto il nostro paese.

Cari amici! Quest'anno si celebrerà il 25° anniversario della Costituzione Russa. Questa ha sottolineato il valore incondizionato e la priorità dei diritti e delle libertà dei cittadini. Proprio nell’unità armonica di libero cittadino, di titolare di una società civile, forte e competente, vedo la solida base per lo sviluppo della Russia Stato democratico 

Abbiamo superato difficoltà economiche, problemi sociali, abbiamo compreso che, cambiando insieme con il mondo, non si deve staccarsi dalle proprie radici, dalla propria storia, dalla propria cultura multinazionale. Ci siamo resi conto che tutta la bellezza e tutta la forza della nostra identità risiede nell'unità. Abbiamo imparato a far valere i nostri interessi, abbiamo riacceso l'orgoglio per la nostra Patria, per i nostri valori tradizionali. L'esperienza ci dimostra che anche oggi è necessario proteggere ciò che è stato realizzato e, su questa base, certamente procedere solamente in avanti.

Certo, abbiamo bisogno di tenere il passo con i cambiamenti globali, di costruire la nostra agenda per lo sviluppo e superare eventuali ostacoli e circostanze che siano di intralcio e solo noi decidere il nostro futuro, solo noi realizzare i nostri più audaci progetti e sogni. Allo stesso tempo siamo aperti al dialogo. Insieme con i nostri partner attiveremo la promozione di progetti di integrazione, aumentare i rapporti commerciali, umanitari, culturali, scientifici. Noi siamo per un’equa e vantaggiosa collaborazione con tutti gli Stati per la pace e la stabilità de nostro pianeta.

La Russia è un partecipante forte, attivo e influente della vita internazionale. La sicurezza e la difesa del paese sono solidamente garantite. Continueremo a dare a questi problemi la necessaria e costante attenzione.

Ma ora dobbiamo sfruttare ogni nostra opportunità, prima di tutto per risolvere i problemi dello sviluppo interni più urgenti, per una svolta economica e tecnologica, per aumentare la competitività in quelle sfere che determinano il futuro. Una nuova qualità della vita, il benessere, la sicurezza, la salute della persona - questo è ciò che è importante oggi, questo è ciò che è al centro della nostra politica. Il nostro punto di riferimento è la Russia per la gente, un paese di opportunità per l'autorealizzazione di ogni persona.

Sono profondamente convinto che tra i grandi compiti nazionali ed i problemi quotidiani, apparentemente privati, le richieste dei cittadini debba assolutamente esserci un rapporto diretto. Perché questo è l'unico modo per creare le condizioni, assolutamente necessarie, per la creazione e lo sviluppo e, cosa molto importante, la creazione di un'atmosfera di reciproca responsabilità, sostegno e fiducia nella società.
È importante per tutti capire che solo il nostro coinvolgimento attivo negli affari del paese moltiplicherà le energie del rinnovamento, che nessuno farà questo lavoro per noi, che tutti noi, cittadini della Russia, siamo la forza principale delle trasformazioni. Più persone, rappresentanti di qualsiasi professione, di qualsiasi status sociale e livello di autorità comprendono l'importanza del loro ruolo nel migliorare la vita, più efficiente e veloce sarà il nostro movimento.

La responsabilità principale, naturalmente, è dello Stato e delle autorità municipali. La gente vuole giustamente che i problemi che li riguardano vengano risolti senza indugio affinché le loro proposte, osservazioni e richieste siano trattate con la dovuta attenzione in modo che concetti come la reputazione, l'onore, la capacità di risposta, l'apertura diventino la norma di vita per i rappresentanti di tutti i livelli di governo.

Dobbiamo ampliare gli spazi di libertà per imprenditori e scienziati, per persone che lavorano creativamente per i cittadini attivi, non indifferenti, per tutti coloro che cercano di rinnovarsi. Gli considero una garanzia di continuità del nostro corso strategico e dello sviluppo sostenibile della Russia. Conto su nuove idee ed approcci, sul coraggio dei nostri giovani, sulla loro capacità di diventare veri leader del cambiamento, sul fatto che i giovani saranno fedeli ai valori di verità e giustizia portati dalle nostre generazioni più vecchie, dalle loro conoscenze, dalla loro tempra, dalla loro saggezza che hanno portato avanti per tutta la loro vita. Su questo l'esperienza dei mentori, ovviamente, sarà richiesta.

Unendo gli sforzi di tutti, di chi si prende cura del Paese, del suo futuro, siamo sicuri di raggiungere i nostri obiettivi, realizzare nuove scoperte della scienza e della tecnologia, insieme realizzare su larga scala i piani di aggiornamento di città e villaggi e lo sviluppo di tutte le nostre regioni. Svolgeremo attivamente una moderna politica sociale, personalizzata alle esigenze di ogni persona, di ogni famiglia russa, miglioreremo la qualità dell'istruzione e della sanità. Particolare attenzione presteremo al sostegno dei valori tradizionali della famiglia, della maternità e dell'infanzia affinché nascano in Russia bambini il più possibile sani, intelligenti e di talento. È per loro, per i nostri figli che dobbiamo costruire il nostro paese più in avanti, cercare un successo ancora maggiore rispetto a quello che hanno avuto i loro genitori, rispettare e continuare la storia della nostra Patria.

Cari amici! Come Capo dello Stato farò di tutto per moltiplicare la forza, la prosperità e la gloria della Russia per legittimare le richieste della società e le speranze dei cittadini del paese

Sappiamo che negli anni '90 e nei primi anni 2000, insieme ai cambiamenti storici attesi da lungo tempo e assolutamente necessari, la nostra patria e il nostro popolo hanno subito processi pesantissimi. Molto, ma non tutto è stato ripristinato, non tutte le ferite storiche curate, non tutte le perdite, le difficoltà superate, ma la vita continuamente ci pone nuove sfide, nuove difficoltà sulle quali dobbiamo ancora lavorare sodo. Non abbiamo tempo da perdere.

Ma tutti noi ben ricordiamo che per più di mille anni di storia la Russia non una volta ha incontrato epoche torbide e prove ma è sempre rinata come una fenice raggiungendo tali livelli che altri non potevano raggiungere, considerandoli irraggiungibili. Ma per il nostro paese, al contrario, queste sono diventate un nuovo trampolino di lancio, una nuova frontiera storica per un ulteriore balzo in avanti.

Sono convinto che oggi realizzeremo una svolta perché siamo una squadra potente in grado di affrontare qualsiasi compito, anche i più difficili. E lasciare che l'amore per la Patria - tutto il meglio che c'è nell'uomo ispiri ciascuno di noi nella ricerca dell'auto-miglioramento - per il successo personale, per la famiglia - ispiri il duro lavoro per il benessere del nostro paese natale.

Ci riusciremo sicuramente! Credo che lo sarà. Farò tutto ciò che è in mio potere per questo.

Vi ringrazio



domenica 6 maggio 2018

RICORDA!


09.05.1045 - 09.05.2018

RICORDA!
OGNI GIORNO DI PACE E' STATO PAGATO DA 27 MILIONI DI VITE DI CITTADINI SOVIETICI
 

12 anni il più giovane fermato dalla polizia russa nelle azioni di Navalnij



La Kuznetsova ha esortato a non permettere la manipolazione dei bambini nelle azioni di protesta

KALUGA, 4 maggio – RIA Novosti - L’Obdusman della Federazione Russa per i diritti dell'infanzia Anna Kuznetsova ritiene importante evitare di manipolare i bambini che vengono coinvolti in azioni di protesta.

"Ci sono le norme che regolano la violazione della legge. Se parliamo di bambini la cosa più importante è che non vi siano manipolazioni. La cosa più importante è che non devono essere manipolati e non giocare con questa sincerità infantile", ha detto la Kuznetsova rispondendo alle domande dei giornalisti sula partecipazione di minorenni alle azioni di Aleksej Navalnij e di chi dovrebbe essere responsabile in caso di violazione della legge.

Nel 2017 il Consiglio presidenziale per lo sviluppo della società civile e dei diritti umani (CPC), inviando i suoi osservatori ai raduni dell'opposizione ha criticato il coinvolgimento di cittadini minorenni in questi eventi. I membri del Consiglio hanno sottolineato l'inammissibilità dello sfruttamento politico dei minori.

Nei giorni scorsi l'ufficio del sindaco di Mosca aveva concordato la manifestazione dell'opposizione il 5 maggio sul Prospekt Akademika Sacharova. Più tardi, uno degli organizzatori dell'azione, Aleksej Navalnij, ha scritto su Twitter che era contrario a tale decisione e ha deciso una manifestazione non autorizzata su ulica Tverskaja. Il servizio stampa del dipartimento della sicurezza regionale e anti-corruzione di Mosca ha chiarito che la manifestazione dell'opposizione era stata concordata con varie consultazioni, anche con il Ministero della Difesa russo, dal momento che nella capitale è previsto un gran numero di eventi dal 1 al 9 maggio. L'ufficio del procuratore di Mosca ha avvertito gli organizzatori della manifestazione non autorizzata, Aleksej Navalnij e Ljubov Sobol sulle possibili conseguenze negative delle loro decisioni.



Sarebbe Egor, 12 anni, il più giovane fermato dalla polizia oggi. Si sarebbe allontanato da casa senza dire nulla ai genitori. Gli agenti hanno dovuto bloccare questo bambino che gli urlava "merde!". Portato in commissariato, è stato consegnato al padre.

(https://web.telegram.org/#/im?p=@sakeritalianotizie)

venerdì 4 maggio 2018

Marija Zacharova ha spiegato i sofisticati schemi di finanziamento dei "Caschi Bianchi"



Marija Zacharova ha spiegato i sofisticati schemi di finanziamento dei "Caschi Bianchi"

МOSCA, 4 maggio – RIA Novosti Il finanziamento attivo in Siria dell’organizzazione dei "Caschi Bianchi" presenta uno schema molto sofisticato, ha detto il portavoce ufficiale del Ministero degli esteri Maria Zacharova.

"Gli stessi "Caschi" affermano che non sono sotto l'influenza di qualche  paese. Naturalmente sotto l'influenza di nessuno non si trovano. A loro basta prendere i soldi da questi" ha aggiunto con ironia.

Zakharova anche ricordato come i media hanno ripetutamente scritto delle significative donazioni ricevute dai "Caschi Bianchi" "da una serie di stati che hanno molte ambizioni nella crisi siriana, vale a dire Stati Uniti, Regno Unito, Paesi Bassi".

Così il Fondo per lo sviluppo del Qatar ha annunciato la fornitura di assistenza all'organizzazione per l'acquisto di macchinari pesanti e attrezzature. "Di quale importo si stia parlando, non è specificato". Allo stesso tempo non è stato specificato a che tipi di macchinari ci si riferisca”, è stato osservato al Ministero degli Esteri.

Il diplomatico ha definito gli schemi di finanziamento dei "White Helmets" molto sofisticati. "Le fonti di questo finanziamento sono di origine britannica, per esempio la fondazione "Mayday Rescue" che lavora anche sulle questioni siriane" ha detto.

Inoltre, secondo la Zacharova, è noto il sostegno all'organizzazione da parte di diverse "Organizzazioni Non Governative sospette dell'Unione europea". E nei media i "White Helmets" ricorrono all’aiuto "della promozione di organizzazioni sponsorizzate da Mr. Soros".

"Sul suo ruolo nella crisi siriana è stato scritto molto. Informazioni, mezzi di supporto per tutti i tipi di PR-servizi i "Cachi Bianchi" hanno ricevuto aiuto da numerose organizzazioni americane, inglesi e medio orientali la cui reputazione non è brillante" - ha ricordato il Ministero degli esteri.

Poche ore fa media hanno riferito che il Dipartimento di Stato (USA ndt) ha congelato il finanziamento dei "Caschi Bianchi".

"I Caschi Bianchi"

L'organizzazione dei "Caschi Bianchi", dichiara di proteggere la popolazione civile in Siria con una politica di neutralità e di non partecipazione ad azioni armate. Su internet negli ultimi anni, sempre più spesso appaiono video in cui membri dei Caschi Bianchi salvavano bambini dalle macerie.

Tuttavia, in altri spot si vedono come gli stesi "Caschi Bianchi" girano delle scene di video truccando le “vittime" e dettando loro i dialoghi che devono dire. Giornalisti inoltre hanno mostrato una serie di materiali in cui "soccorritori" sono stati catturati con armi ed in uniforme.

Maria Zacharova nelle settimane scorse ha già definito l’attività dell’organizzazione un elemento della massiccia campagna di informazione volta ad infangare ufficialmente Damasco. A sua volta, il presidente Siriano Bashar al-Assad ha dichiarato che i membri dell'organizzazione "Caschi Bianchi" in realtà sono sostenitori di "Al-Qaeda"*.


*Organizzazione terroristica fuori legge nella Federazione Russa



DICHIARAZIONE DEL MINISTERO DEGLI ESTERI RUSSO SULL'ARMENIA




Dichiarazione del Ministero degli Esteri russo

Continuiamo a monitorare da vicino i processi politici interni alla amichevole Armenia. Ci aspettiamo che tutti i disaccordi siano risolti in un quadro giuridico e costituzionale attraverso un dialogo costruttivo tra le forze politiche della repubblica. Ciò consentirà di ripristinare al più presto la stabile operatività delle strutture statali, la vita normale della società.

Siamo impegnati a continuare a lavorare insieme per rafforzare e sviluppare la cooperazione reciprocamente vantaggiosa e multiforme russo-armena e la cooperazione con l’alleato nell'interesse di entrambi i popoli.

 
 
 
 

giovedì 3 maggio 2018

LAVROV: L’UCRAINA DE FACTO HA PERSO LA PROPRIA INDIPENDENZA



 
LAVROV: L’UCRAINA DE FACTO HA PERSO LA PROPRIA INDIPENDENZA

Il Ministro degli Esteri russo ha osservato che la colpa della crisi politica interna in Ucraina è "di un gruppo di stati occidentali guidati dagli Stati Uniti che considerano il mondo intero come sfera della loro influenza"

 
TASS, 3 maggio. L'Ucraina ha effettivamente perso la propria indipendenza e la propria economia nazionale a causa di una crisi interna provocata da un certo numero di stati occidentali. Lo ha affermato il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un'intervista al settimanale italiano Panorama

"Per molti anni Kiev si è sforzata di fare la scelta sbagliata "o con noi o contro di noi", tra lo sviluppo della cooperazione ad Oriente o verso Occidente che alla fine ha portato al collasso dello stato ucraino mai così diversa da una fortezza. Il bilancio odierno – da facto la perdita dell’indipendenza, la sofferenza delle persone, il collasso dell'economia nazionale del paese che ha avuto ogni opportunità di diventare uno degli stati più stabili ed economicamente forti in Europa" ha detto Lavrov.

Il Ministro russo ha osservato che la colpa della crisi politica interna in Ucraina è "di un gruppo di stati occidentali guidati dagli Stati Uniti, che considerano il mondo intero come sfera della loro influenza, mirata all'esclusività, che dividono i popoli in "nostri” e "stranieri".

Lavrov ha anche richiamato l'attenzione sul netto cambiamento di linea del blocco NATO che prima del colpo di stato aveva invitato il Presidente dell'Ucraina Viktor Janukovich a non usare l'esercito contro i manifestanti ma che, dopo il colpo di stato, “ha chiesto al potere illegale dei golpisti di usare la forza contro le regioni che non erano d'accordo con loro "proporzionalmente".

"Non c'è nulla di filo-ucraino nella linea occidentale, tutto è antirusso". Vediamo che per gli Stati Uniti ed un certo numero di loro satelliti il discorso di creare uno spazio unico di pace, sicurezza e stabilità nell'area Euro-Atlantica era uno schermo, una copertura per continuare la pratica arcaica di occupare spazio geopolitico, il movimento delle linee di divisione verso est - sia attraverso l'espansione della NATO che nell'attuazione del programma europeo "Partenariato orientale" - ha concluso il Ministro degli Esteri russo.
 

Подробнее на ТАСС: http://tass.ru/politika/5173211
 
 

 

mercoledì 2 maggio 2018

DONBASS: LA GUERRA DURANTE I MONDIALI DI CALCIO




La guerra nel Donbass durante il Campionato? E perché non farà nulla la Russia
 

Il campionato del mondo di calcio in Russia prende il via il 14 giugno 2018 e durerà esattamente un mese. Esattamente per questo mese le mani di Mosca saranno legate a questo evento e, quindi, come già una volta sarà il momento perfetto per attuare ogni provocazione contro di lei.

Siete pregati di notare che Washington, tanto ha fatto per la sospensione della partecipazione della squadra nazionale russa alle Olimpiadi invernali in Corea del Sud, praticamente non fa nulla per contrastare lo svolgimento in Russia di un tale significativo torneo per la sua immagine come la coppa del mondo di calcio. Il Regno Unito ha sussultato a causa dell’avvelenamento degli Skripal’ chiedendo di boicottare il mondiale, ma non ha ricevuto il sostegno di Washington. Non è che nasconde il diabolico intento di utilizzare il mondiale di calcio per una nuova provocazione, questa volta nel Donbass?

Da Tskhinvali a Kiev

Come noi ancora ricordiamo l'invasione dell'esercito georgiano dell’Ossezia del Sud, con il bombardamento della caserma delle forze di pace russe, è stato iniziato l'8 agosto 2008, cioè il primo giorno di Giochi olimpici estivi di Pechino, quando la dirigenza della Russia si trovava in casa dell’amico Xi Jinping. Il calcolo era stato costruito sulla rapidità e sul fatto che la leadership russa non sarebbe riuscita a reagire rapidamente alle minacce ed i georgiani avrebbero avuto il tempo di bloccare il tunnel Roksij e quindi condannare gli osseti ed i russi alla sconfitta

La medesima cosa accadde di nuovo nel 2014 quando in Russia organizzò i Giochi olimpici invernali a Sochi. Proprio in quel periodo Washington aveva progettato e realizzato la sceneggiatura del colpo di stato in Ucraina, un successo prodotto in 20 giorni nel mese di febbraio 2014, cioè sotto il tendone della festa dello sport

Ed ora torniamo ai nostri giorni. Fra un mese e mezzo la Russia, ancora una volta ospiterà, una festa dello sport di prima grandezza. Ma la Russia possiede molti punti deboli che gli Stati Uniti saranno in grado usare per fare pressione. Ed uno dei più dolorosi è il Donbass dove, con l'aiuto delle sue marionette di Kiev Washington sarà facilmente in grado di organizzare i suoi mini giochi di guerra …
 
La Russia e gli USA ancora non si parlano e questo è pericoloso


Se Vladimir Putin nell’autunno del 2017 «desiderava» incontrare Washington, penso non sarebbe stata né la sospensione degli atleti russi, né la provocazione di Salisbury e di Duma (Siria ndt), a fargli cambiare posizione ed io oggi non avrei scritto queste righe. Ma Mosca si trovava e si trova da sola.

Non a caso il 30 aprile 2018 in Donbass è stato annullato il regime ATO (Operazione antiterrorismo, definizione di Kiev dell’intervento armato contro le popolazioni del Donbass ndt) ed al posto di questa è stata introdotta direttamente la gestione del comando delle forze armate ucraine. E questo semplifica notevolmente il comando dell'esercito da parte di Kiev, dandogli la possibilità di agire a «sua» discrezione.

Ed in questo gli interessi di Kiev e di Washington possono coincidere localmente. Per Kiev, alla vigilia dell'inizio della campagna elettorale (per le presidenziali ndt), «una piccola vittoria» non farebbe male. Anche la semplice occupazione di qualche paese o villaggio della Repubblica di Donezk sarà data per «brillante vittoria» dell’esercito ucraino. Gli Stati Uniti hanno già insegnato a Poroshenko come disegnare la vittoria e «distruggere il nemico». E la macchina della propaganda occidentale aiuterà Poroshenko: si scatenerebbe immediatamente una campagna antirussa su scala mondiale, per legare le mani al Cremlino e non ammettere la sconfitta dell’arrogante Poroshenko. Sì, a Washington non farebbe male una «little war» in modo da ripagare parzialmente Mosca per la Siria. Ed ancora gli americani vogliono fortemente che gli alleati di Mosca vedano che Mosca tollerare una sconfitta direttamente nei suoi confini.

E me, a questo proposito, da molto fastidioso il forte aumento della presenza in zona (Donbass ndt) di «istruttori» della NATO. E non ci vanno per far del bene. Oh, proprio no.

Cosa potrà succedere

Ecco che i presupposti per iniziare una piccola guerra in Donbass sono più che sufficienti. E qui è importante capire su quale scala Kiev organizzerà la provocazione. Resta inteso che iniziare una guerra su vasta scala, come nel 2014, non le sarà possibile. Lo scenario è gravido di sconfitte, soprattutto dopo che Mosca potrebbe attivare nel conflitto le sue «riserve».

Ovviamente, anche dopo tutti gli armamenti e l'aiuto ricevuti dalla NATO, l'esercito del regime di Kiev paga in questa guerra una sconfitta schiacciante e l'effetto di tale impatto sarà proprio l'opposto. Semplicemente scatenerà Mosca che avrà mani libere per ulteriori azioni.

D'altra parte breve e velocissima sarà l'operazione per la presa di alcuni insediamenti civili da parte di Kiev e la risposta di Mosca in questo caso ....

Sulla risposta di Mosca è necessario fermarsi in dettaglio. Ciò che è importante è quali saranno gli insediamenti occupati e quanto rapidamente l’esercito ucraino sarà in grado di occuparli. Se saranno quelli che si trovano nella zona grigia ed ancor meglio nella zona di Debaltsevo, una ragione formale per la risposta di Mosca non ci sarà. Qui dobbiamo ricordare che lo status di Debaltsevo e degli insediamenti del suo circondano non è stato definito da alcun accordo. Sono passati sotto il controllo delle Repubbliche (popolari ndt) dopo la loro presa. Quindi, se Kiev prenderà rapidamente il controllo di alcuni di questi e qui consoliderà le proprie posizioni otterrà esattamente ciò di cui lei e Washington hanno bisogno e Mosca dovrà sopportarlo.

Sì, la presa di alcuni villaggi nella zona, per esempio, Debaltsevo, metterà Mosca in una posizione molto brutta. Intervenire apertamente nel conflitto significa consolidare il fronte unito degli Stati Uniti e dell'Europa, che in questo caso quasi certamente si formerà. Non interferire significa mostrare agli alleati e coloro che sono pronti a diventarlo, che Washington è in grado di infliggere una sconfitta militare a Mosca anche vicino ai suoi confini. Ed in diplomazia questo tipo di sconfitte sono piene di conseguenze spiacevoli ...

La Coppa del Mondo in Russia si avvicina inesorabilmente. E per questa si preparano non solo gli atleti, ma anche, a quanto pare, politici, diplomatici e - militari. Sarei molto felice se tutto quello che ho scritto sinora rimanesse solo una mia "speculazione". Sfortunatamente la logica dello sviluppo del conflitto russo-americano suggerisce il contrario. Washington semplicemente non "ha il diritto" di perdere un momento così conveniente: è troppo allettante per sputtanare la Russia sui suoi confini – questa volta deve approfittare del regime fantoccio ucraino e del suo esercito che spende molti dollari USA.